Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

280.

milites, habere ad manum centuriones, praesedisse nuper soeminam exercitio cohortium, decursu legionum.&c. Ma la decursione ludicra trouasi essere stata appresso de' Romani doppia, l'una equestre nel giuoco chiamato Troia, & l'altra pedestre ne i Circensi. Della prima rende testimonio Suetonio in piu luoghi, & specialmente in Caligula, cosi scriuendo.
    Edidit Circenses plurimos à mane vsque ad uesperas, interiecta modo Africanarum uenatione, modo Troiana decursione.
   Ma dell'altra decursione pedestre ne i Circensi, fa mentione Tito Liuio al lib. 4. della 5.Deca, nella descrittione della guerra Macedonica, con queste parole. Iuuenes etiam quidam Romani, ludicro Circensi ad usum belli verso, partem humillimam muri coeperant. Mos erat tum, nondum hac effusione inducta bestijs omnium gentium circum complendi, varia spectaculorum conquirere genera. Nec semel quadrigis, semel desultore misso, vix vnius horae tempus vtrumq; curriculum complebat. Inter caetera sexageni fermè iuuenes, interdum plures apparitoribus ludi armati inducebantur Horum inductio in parte simulacrum decurrentis exercitus erat, ex parte. elegantioris exercitij, quàm militaris artis, propiorq́; gladiatorium armorũ usum, cum alios decursus edidissent motus, quadrato agmine facto, scutis supra capita densatis, stantibus primis, secundis submissioribus, tertijs magis, & quartis, postremis etiam genu nixis, fastigiatam, sicut tecta aedificiorum. sunt, testudinem faciebant. Hinc quinquaginta fermè pedum spacia distantes duo armati procurrebant, coniunctiq́; inter se, ab ima in summam testudinem per densata scuta cum euasissent, nunc veluti propugnantes per oras estremae testudinis, nunc in media inter se concurrentes, haud secus quàm stabili solo petsultabant, &c. Per queste parole adunque & altre che seguono Liuio ci rappresenta la decursione ludicra de' pedoni, nella quale anticamente i soldati si essercitauano. Ma questa decursione, che nella presente medaglia si uede, io giudico essere la decursione militare, laquale dobbiamo credere, che questo Principe facesse fare à i suoi soldati, per assuefarli à gli essercitij militari; sapendo noi, quanto fosse Adriano tenuto in quel tempo intendente dell'arte della guerra, & come in quella tenesse di continuo i soldati essercitati, si come di sopra spiegato habbiamo. Di quell'altra decursione ludicra equestre, noi in una espositione d'una medaglia di Settimio Geta à bastanza habbiamo trattato.
Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Adriano, in rame, di mezana grandezza, con lettere tali. HADRIANVS. AVGVSTVS . Ha per riuerso una figura in piedi, vestita dal mezo in giuso, ch'è quadrifronte; & con la destra mano s'appoggia ad un bastone, & nella sinistra tiene una chiaue, con lettere tali intorno. COS. II. I. & S C . Questa medaglia fu battuta in Roma, à gloria di Adriano. La figura in piedi, che nel riuerso di tal medaglia
si uede,
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