Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

158.

   Questo medesimo Dio credettero alcuni essere il Sole.
   Onde appresso gli Aquitani popoli della Spagna, scriuesi il simolacro di Marte ornato de'raggi, essere stato con grànde religione adorato. Da che Homero pare che nella Iliade tenesse Marte esser una forza ignea con tali uersi.
   Insurgit ueluti Mars strenuus, ignea uel uis. Cõchiudẽdo adũq; noi diremo, che tennero alcuni Marte essere il Sole, il quale cõgiõto cõ Venere soprauegnẽdo Volcano, niẽte genera. Per le quali cose sotto correccia di fauola, dimostrarono gli antichi, la uita & il nascimẽto de gli animali consistere nella proportione delle qualità de gli elemẽti; cõciosia che ꝑ Marte significassero il litigio, & ꝑ Venere l'amicitia; che posero essi antichi ꝑ principij della generatione delle cose. Per Volcano intesero alcuna superãte qualità. Percioche niẽte nasce di una sola qualità di elemẽti, nè di simili, ma di tutti i quattro elemẽti mescolati insieme, & dal loro scãbieuole tẽperamẽto. Et tãto da noi sia detto di q̃sto Dio.
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   LA MEDAGLIA di Aulo Vitellio, in argẽto, di eccellẽte maestro, cõ lettere tali. A. VITELLIVS. GERM. IMP. AVG. TR P . Ha ꝑ riuerso le teste di dui fanciulli, cõ le faccie l'uno inuer l'altro riuolti; intorno alle quali leggõsi q̃ste lettere. LIBERI. IMP. GER . cioè Liberi. Imp Germanici. Questa medaglia fu battuta in Roma, ꝑ onore di q̃sto Principe, & de'suoi figliuoli; de i quali sono le imagini le due teste de'fanciulli, che nel riuerso di q̃sta medaglia si veggono. Percioche A. Vitellio Imꝑadore hebbe due mogli. l'una cioè la prima, fu Petronia, figliuola di huomo Cõsolare, di cui egli hebbe un figliuolo cieco di un'occhio, ilquale nominò Petronio. Ma dopo brieue spatio di tẽpo costui, di ordine del padre, come si credette, fu ucciso, essẽdo stato accusato di hauer ꝓcurato la sua morte, scđo che scriue Suet. nella sua uita. Hebbe ancora Vitellio la scđa mogliera, chiamata Galeria Fõdana, nata di padre Pretore, che li fece dui figliuoli, l'uno maschio chiamato P. Vitellio che poi fu insieme cõ lui ucciso, l'altra fu femina, noĩata Vitellia, che soprauisse al padre. Hebbe il maschio cosi ĩpedita la lĩgua, che à pena la poteua sciogliere ꝑ formar parola; onde era come mutolo. Adũque ꝑ onorare Vitellio Imperatore & i suoi figliuoli, fu ĩ Roma la p̃sẽte medaglia battuta: i quali figliuoli io iudico che sieno i due maschi, Petronio, & P. Vitellio, che qui si ueggono in età di fanciulli.
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159.
DI VESPASIANO AVG .


   LA MEDAGLIA di Vespasiano Augusto, di bel metallo, cõ lettere, che dicono.
IMP .

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