Full text: Vico, Enea: DISCORSI DI M. ENEA VICO PARMIGIANO, SOPRA LE MEDAGLIE DE GLI ANTICHI DIVISI IN DVE LIBRI.

45.

   C i ammonisce parimente delle cose fatte, e del tempo, nella quale ella è stata battuta; come di quelle d' A rgento per O ttauiano fatte, poi ch'egli hebbe in F arsaglia uinti gli ucciditori del padre, e di quelle del T riumuirato suo con M. A ntonio , e con L epido , l'effigie de' quali ui sono per riuerso. E di quelle, che furono battute per uolontà del medesimo A ugusto dopo la uittoria A ttiaca, e dopo lo acquistato regno di E gitto ; e ne' giuochi S ecolari per il medesimo, e d'altre assai, che hanno quasi di tutti i C esari scritti i numeri de gli anni dell' I mperio, come nel seguente libro s'intenderà.
   C i ammonisce medesimamente la moneta, quasi come institutrice della uita, quali esser debbiamo ne gli atti nostri, si come quella di T heseo con il segno del B ue, ammonendoci, dopo lasciate l'armi, ad altro non douere attender l'huomo, che all'agricoltura, & alle fatiche. E ci ammonisce a modo di quella di A ugusto col D elfino ad un'ancora rinuolto, e con inscrittione, FESTINA LENTE ; sinificando, il prudente douer esser e considerato, e presto nelle sue cose. C ome osseruatori della R eligione, anco ci ammonisce, come amatori del publico bene, come diligenti nelle commodità, & come all'honore, e securtà della patria, come pietosi uerso i morti, e uerso i uiui; a guisa della medaglia d' A ntonino P io I mperadore, laquale ha nel riuerso l'essempio di E nea , che porta il padre A nchise , e guida il picciol figliuolo I ulo fuor delle T roiane fiamme; perche essendo il suocero d' A ntonino per la uecchiezza indebolito si, che ne per se ne a cauallo caminare non poteua; qualunque uolta gli occorreua andare in S enato, era dal genero sostenuto a braccie. E douendo alcuna uolta passare per fango, o altri luoghi incommodi, e su per le scale, l' I mperadore se lo pigliaua a similitudine del pietoso E nea , e lo portaua, dou'era bisogno.
   C i ammonisce anco, come forti, come liberali, & utili a ciascheduno dobbiamo essere; persuadendoci in certo modo alle uirtù & a uita honorata, accioche i uolti e l'honorate opere nostre peruengano a tanta dignità, che dalla città sieno scolpite nell'oro, nell'argento, e ne gli eterni metalli, mille e mille anni gloriosamente uiuendo. P er la qual cosa i R omani figurarono la D ea M oneta , cio è la fortuna del danaio, con uno cornucopia pieno di diuerse qualità di frutti, come quella che ministra ogni cosa necessaria al uiuere humano; perche con la moneta si può hauere ogni cosa; e con una bilanza in mano, per significare, che anticamente la pecunia si daua e riceueua a peso, e non a conto, onde dal pesare essa pecunia furono detti i pesatori L ibripendi, i pesi, & il pesare: per laquale consuetudine rimase, che ne le uendite si interponeua la stadera, & il pagamento de' soldali pa-

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