Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

170.

Figure
Type: drawing

   B. Dicami hora di Roma quel che sene truoua in diuerse medaglie.
   A. Son contento.

171.
Roma .


   

IN alcune medaglie di Vespasiano si vede à guisa di soldato con la spada Parazonio, che habbiamo detto, che era senza punta a sedere sopra sette monti, & a suoi piedi hà vn fiume, che è il Teuere .
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10054859: »Dupondius of Vespasian / Roma (RIC 277)«
  · Census ID10064420: »Sestertius of Galba / Roma (RIC 358)«
  · Census ID10061986: »Sestertius of Nero / Roma (RIC 279)«
  · Census ID10051528: »Sestertius of Vespasian / Roma (RIC 193)«
  · Census ID10051539: »Sestertius of Vespasian / Vespasian and Roma (RIC 194)«

In altre si vede a sedere sopra molte armi con vna vittoria in mano, che mostra volerla incoronare, come vincitrice di tutto il Mondo. Questo nome di Roma in Greco significa forza, & virtu, & perciò le danno quel, che danno alla virtù, & à Minerua , come habbiamo gia detto, eccetto che Roma tiene la vittoria, & la virtù non l'hà, consistendo nell'esercitio & sin che l'huomo non muore non conseguisce il premio della sua vittoria, & può cadere piu abasso che egli non è salito. Minerua non hà la spada, ma la lancia, & lo scudo, & Medusa sul petto. Vedesi ancora Roma in piedi vestita da soldato, come nelle medaglie di Cordo & Caleno , le quali hauete vedute. In alcune si vede la lupa che da la poppa a Romolo & a Remo . & in altre vn arbore, il quale chiamano sicusruminalis.
   C. Che vuole egli dir cotesto?
   A. Fico, sotto il quale fù data la poppa, perciò che Ruma Chiamauano la poppa i più antichi, le assegnano ancora due vccelli, che si crede che siano due Picchi che sono dedicati a Marte , & sono belli a vedere, ma cattiui in fatti.
   C. Cotesti sono eglino quelli che truouano l'herba che si dice del Picchio?
   A. Io non so, se se la truouano, ma si chiamano cosi, & fanno i loro nidi col becco nel tronco d'vn arbore che per hauerlo molto forte, lo cauano, & se altri chiude il pertugio con qualche chiodo, dicono che lo rompono, o con la forza del becco, come io credo, o con la virtù dell'herba, che essi soli la conoscono.
   C. Che hà egli da fare il Picchio con Roma ?
   A. Perche fingono che Romolo fosse figliuolo di Marte , & essendo questo vecello

dedicato à lui li dice in latino, Picus Martius, & però egli è molto credibile la fauola che si racconta che questo vccello, & la lupa, che similmente è dedicata à Marte , porgessero socorso à suoi figliuoli.
   C. Io credo più tosto che soccorresse loro la moglie di Fostlo, la qual era chiamata Lupa per qualche dishonestà.
   A. Cotesto è il più certo; & in alcune medaglie
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10017885: »Denarius of Sextus Pompeius / Faustulus (RRC 235.1c)«

si vede il pastore Fostlo, & mi pare che in Roma fusse non sochi che si chiamò di cotesto sopranome, ma non sappiamo certo, se era de Pomponij, o de Pompei, o d'altra famiglia, perciò che nelle medaglie è SEX. POM. FOSTLVS. Alcuni vogliono, che

siano vccelli di buono augurio, come dice Ennio .
Augusto augurio postquam inclyta condita Roma est.


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