Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

94.

cogliendosi dall'vn lato la testa di esso, che si vedrà a suo luogo, con lettere: TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. P. P. cioè: Tiberius Claudius Caesar Augustus, Pontifex
   22. Maximus, Tribunicia Potestate, Imperator, Pater Patriae. e dall'altro vna figura sedente, che vien presa per l'istessa Antonia: benche si rappresenti sotto la Deità di Cerere in forma di Matrona, che sostenendo la face con la sinistra, stende con l'altra vn fascetto di papaueri, intesi per la fertilità: volendosi forse con ciò dar'a vedere dal Senato, che gli effetti di Cerere, che sono il produrre le biade, e'l nodrir con esse l'abbondanza, si traeuano etiandio dalle operationi di Antonia; la quale piena di bontà, e di continenza, produceua frutti vtili al publico, & al priuato, essendo ella stata madre di Germanico, tanto da ciascuno amato, che ne fù pianta singolarmente la perdita, & hauendo anche per figliuolo Claudio, che reggeua l'Imperio del mondo, e del cui Principato si hebbero, come si dirà a suo luogo, ottime speranze.

95.
Germanico Cesare.


    G Ermanico Cesare figliuolo di Nerone Claudio Druso, e di Antonia Augusta, e fratello di Claudio Imperadore, giunto a conueneuole età, condusse per moglie Agrippina nata di Marco Agrippa, e di Giulia. Andò, mandato da Augusto, al comando delle otto Legioni, che dimorauano sopra il Reno, hauendolo prima fatto adottare da Tiberio Cesare. Fù giouane di marauigliosa affabilità, e succedette, per ragion del proprio valore, e della sua discendenza, nell'affettione, che portò il Popolo a suo Padre, hauendo continuato in esso la speranza d'esser riposto in libertà. Si fece amare fuor di misura dalle Legioni a lui commesse, intantoche morto Augusto; si solleuarono, anteponendolo, nel Principato, a Tiberio: ma egli fin col tentare di vccidersi, le mitigò, nè volle riceuer l'Imperio. Vinse, e debello li Germani, e ricuperò gli stendardi perduti da Varo. Ma inuidiato perciò da Tiberio, che lo vedeua guidar la sua vita felicemente, e con gloria de'suoi fatti, e che ne gli affari maneggiati da lui, le cose prospere, nè l'auuerse glì toglieuano punto l'vso della prudenza, richiamollo col pretesto del Trionfo; il quale hauendo egli, con sommo applauso condotto, gli aperse la via di esser col fauor del Popolo eletto da Tiberio per Collega nel Consolato. Vedesi la memoria di tal Trionfo in medaglia
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10051170: »Dupondius of Caligula (Germanicus / Germanicus, RIC 57) (owner: Angeloni)«

con Germanico, che in atto di caminare alza la destra, quasi comandi alcuna cosa, e stringe con la sinistra vn breue bastone, o scettro, con l'Aquila sopra, che era la più principale, e frequente
   24. insegna ne gli eserciti Romani, & appresso detta figura si legge: SIGNIS RECEPT. DE VICTIS GERMANIS S. C. e dall'opposto lato vi hà vna quadriga sopraui l'istesso Germanico trionfante, con lettere, che esprimono: GERMANICVS CAESAR: contenendosi in ciò la ricordanza delle Insegne suddette ricuperate dalli Germani.
   Ma non guari dimorò, che pensando Tiberio di allontanarlosi, lo mandò in Asia; doue hauendo parimente inuiato, con carico, Gneo Pisone, persona altiera, e male affetta a Germanico, & essendo costume della Fortuna, non pure il sottoporre all'Inuidia coloro, che con la virtù, o altri lodeuoli mezi, a maggiore altezza di stato si auanzano; ma di mescolarui etiandio delle notabili infelicità si crede però, che per orditura di Pisone, e
di

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer