Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

527.

stra mano, con tale titolo: IOVI PROPVGNAT. XXII. e forse fù battuta all'hora, che come si disse in Diocletiano, e gli ruppe notabilmente i Persi: volendosi dar a vedere, che non ostante la grandissima quantità de gl'inimici assaliti da esso, con inseriori forze, diseso nondimeno da Gioue, non pur gli vinse, ma co'l mezo di cotal vittoria, ampliò etiandio l'Imperio a segno, che alcuno de gl'Imperadori passati non portò tant'oltre, fra' Bar bar l'armi Romane.
   Dopo così fatta vittoria, fù Galerio dichiarato Augusto da Diocletiano, & hebbe per sua parte dell'Imperio l'Illirico, la Grecia, e l'Oriente; e perche ben si comprese, quanto nel condurre la guerra co'Persi, egli fù più tenuto alla virtù, che alla fortuna, vedesi però la medaglia, con testa cinta di Corona radiata, e lettere: IMP. GAL. VAL. MAXIMIANVS AVG. co'l simulacro d'Ercole, che appoggia il sinistro lato sù la Claua: vi si scorge il vello Leonino: leggendouisi: HERCVLI CONSERVAT. TXXI. T. percioche rappresentando Ercole la virtù, si stimò, che cosìfatto simulacro ben si confacesse al fine della gloria conseguita con quel mezo da Galerio: ma vn simile Ercole fù scolpito in Gordiano Pio.
   Auuenne, che nelle partifatte dell'Imperio, contentandosi Costanzo Cloro di ritenere solamente la Gallia, e le Spagne, ricusò l'Italia, e l'Africa. La quale cosa intesa da Galerio, egli si adottò Massimino, e Seuero figliuoli d'vna sua sorella: dando al primo il gouerno di tutto il Leuante, & all'altro l'Imperio dell'Italia, e dell'Africa. Vdito poscia, che Massentio figliuolo di Massimiano Erculeo, e di Eutropia, non acconsentendoui il Senato, e per sola opera de'Pretoriani, Imperaua in Roma, e che Seuero era stato morto in Rauenna, fattosi compagno nell'Imperio Licinio, si mosse a quella volta: ma compreso, che i Soldati pensauano di abbandonarlo, si ritornò nell'Illirico; doue nelle libidini, e nella crudeltà contrai Cristiani fieramente esercitandosi, gli nacquero alcune posteme ne'genitali, che resero quelle parti, pe'l sangue corrotto, e per lo fetore, colme d'insopportabili dolori, nè vi giouando rimedi per curarlo, postosi in cuore, che ciò per la persecutione fatta a' Cristiani gl'incontrasse, riuocate le deliberationi stabilite contra di essi, ordinò, che pregassero per la sua salute. Ma non sostenne Iddio, che cotal huomo sanguinolento, libidinoso, & homicidiario restasse più oltre in vita. Nè fù Massimiano tanto per prima illustre, e famoso per l'arte militare; quanto nel fine, infelice per la infermità, & infame per li suoi vitij, che lo condussero a terminare, con due soli anni d'Imperio, anche la vita.

528.
Galeria Valeria.


    N Acque Galeria Valeria di Diocletiano; il quale adottatosi Massimiano suddetto, volle, che ricusasse altra moglie, per prender, come poi fece, Galeria.
Figure
Type: drawing

Zz C. Galerio
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