Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

445.

IMP. C. M. Q. TRAIANVS DECIVS AVG. co'l rouescio d'vna Donna in piedi, che appoggia la destra ad vn hasta, la quale và terminando in vn Caduceo, e tiene con la sinistra mano il Cornucopia, essendoui scritto: FELICITAS SAECVLI. S. C. Si può nel vero attribuire a gran felicità di quel Secolo, l'hauere vn Imperadore benefico, valoroso, e prode: così fatto simulacro si è veduto in Macrino.
   Conuenne a Decio il partire in sieme co'l figliuolo, per opporsi con le forze a gli Sciti, che molestauano la Tracia, e n'hebbe ne' primi assalti vn'assai notabile vittoria; per cagion della quale, vdita, che fù in Roma, giudico, che decretasse il Senato il medaglione con testa radiata, e lectere descritte, e vna Vittoria alata nel rouescio, che facendo vista di forte caminare, si studia, che il valore mostrato dall'Imperadore nel superar gli Sciti, sia palese a tutto il Mondo: porta nella destra vna Corona, e nell'altra mano la palma, con inscrittione: VICTORIA AVG. S. C. simil Vittoria si è rappresentata in Nerone, & altroue.
   Fù an che decretata la medaglia con testa, e lettere, & vna Donna vestita a lungo, con bastone, o hasta nella destra mano; la cui sommità termina in vn capo di Cauallo, per esser
   5. tal Prouincia habitata da gente bellicosa, e che a Cauallo preuale, vi si legge: DACIA S. C. ma io non truouo rincontro, su'l fondamento del quale si stampasse cotal medaglia, e pure co'l fine, che l'Imperadore andasse nella Dacia, o che la soggiogasse, o che alcuna notabile vittoria vi conseguisse, conuiene, che simile honore gli fosse attribuito: ma nel vero, essendo egli stato acerrimo persecutore de' Cristiani, poco fù scritto di lui, e de' suoi fatti, o che Dio lo permettesse, o che gl'Historici stessi l'aborrissero per tal conto.
   Rinchiuse Decio gli Sciti con la sua accortezza, dopo hauerli vna voltarotti, in alcuni luoghi stretti della Dardania, doue speraua di consumarli affatto, o farli prigioni, e di vẽdicare in tal guisa la perfidia loro nel romper più fiate la pace: ma fù l'effetto di cotal deliberatione impedito con tradimento da Treboniano Gallo Capitano de' confini della Misia; percioche essendo egli destinato a stringer tutti i pasii con le sue genti, fece inten dere a' nimici la determinatione dell'Imperadore, e ciò che far doueano per liberarsene; ond'essi o bedendolo, venuti alle mani con Decio, lo tirarono a certa imboscata; doue per la difficoltà d'vna palude, non potendosi l'esercito Imperiale molto aitare, ve ne restò gran parte sconfitto, e Decio il giouane vi morì. La qual cosa compresa dal vecchio, e studiandosi di non peruenire viuo nelle mani de gl'inimici, stretto co' sproni il Cauallo, con esso entro vna caua dell'istessa palude lanciossi, nè fù poscia il suo corpo giamai ritrouato. Per bontà si rassimigliò Decio a Traiano, e'l Senato lo stimò meriteuole del nome di Ottimo Principe; quantunque per la crudeltà di lui verso i Cristiani, non gli confacesse interamẽ. te. Imperò anni due, e ne visse cinquanta.

446.
Salustia Barbia Orbiana Augusta.


    C Oncordano più Scrittori, e si tiene per fermo da' professori di cose antiche, che Salustia fosse moglie di Traiano Decio, e da lui fatta Augusta. Se ne vede l'effigie in medaglia con lettere: SALVSTIA BARBIA ORBIANA AVG. e co'l rouescio della Dea Concordia sedente, che tiene due Cornuc o pij nella sinistra, & vna Patera nella destra mano,
   6. e vi stanno tali parole: CONCORDIA AVGVSTORVM. S. C. volendo alludere alli due Imperadori Decij, Padre, e figliuolo. Tale Concordia si è vedura in Vitellio, & in Giulia Paola
Ma

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer