Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

251.

pre accompagnate dalla buona fortuna.
   Morto Antonino, e portando il Senato la ricordanza de'beneficij riceuuti da lui insieme con l'animo di mostrarsene grato, lo dichiarò Diuo, non cessando di lodare la pietà, la clemenza, la beniguità, la liberalità, la giustitia, la patienza, e la incredibile prudenza, che in esso regnauano. Gli decretò tutti gli honori attribuiti, per lo innanzi, a qualunque ottimo Principe. Meritò, che gli fossero fatti i giuochi Circetisi, e che vno de'Flamini per suo nome, & vn Tempio, & i Sodali, detti Antoniani, gli fossero instituiti. Egli fù solo de i Principi, che non fece spargere sangue ciuile, nè hostile; e ne fù perciò comparato a Numa Pompilio; al quale nel gouerno della Republica, nella limpidezza de'costumi, e nella purità della vita, affatto si rassimigliò. Appare il testimonio della consecratione fattane
   50. dal Senato, nella medaglia, con testa senza corona, e vi si legge: DIVVS ANTONINVS essendoui la Pira, o Rogo adornato riccamente, con lettere: CONSECRATIO. S. C. Intorno il modo delle quali consecrationi, si è fauellato altroue, & Herodiano ne scriue assai diffusamente.
   Ma il segnale della medesima Deificatione di Antonino si comprende in altra medaglia,
   51. che oltre la testa senza corona, con inscrittione suddetta, contiene vn'Aquila, che ferma gli artigli sopra'l globo, e vi si legge: CONSECRATIO. S. C.
   Nè minor testimonio reca di ciò altra medaglia, con testa, e lettere notate, che contiene
   52. la Colonna sopra di vn'alta base, e parole: DIVO PIO. S. C. & è quella, che tuttauia ftà in piedi in Roma nella Piazza denominata Colonna, di altezza di cento ottantasei piedi, con scala di cento quattro scaglioni, che gira per entro a chiocciole, e conduce fino alla sommità, essendoui disposte cinquantasei piccole finestre. Veggonsi scolpiti nel difuori li fatti di Antonino, così di guerra, come di pace, e con figure di alquanto maggiore grandezza, che non furono fatte nella Colonna Traiana, e secondo il testimonio delle medaglie, doueua esserui sopra la statua di Antonino:credendosi, & è verisimile, che simile machina facesse fare Marco Aurelio, e ch'egli alla memoria del Padre la dedicasse.

252.
Faustina Augusta.


    A Nnia Faustina fù figliuola di Annio Vero, sorella di Lucio Elio, e Zia di Marc'Aurelio, & hebbe per Marito il buono Antonino Pio; di cui ingrauidò di due Maschi che amendue morirono fanciulli, e solamente due femine le soprauissero; la maggiore delle quali fù Moglie di Sillano Consolo, e morì giouanetta: l'altra, che si chiamò Faustina, hebbe per moglie Marco Aurelio, insieme con l'heredità dell'Imperio. Non portò quella di Antonino nome di honesta, si come l'hebbe di bella: ma fù tale la beneuolenza del Senato verso l'Imperadore, che acconsentì, che fosse chiamata Augusta, e solo il terzo anno dell'Imperio di lui visse: hauendola egli molto amata. Deificolla il Senato, e le decretò li giuochi Circensi, il Tempio co'Flamini, e delle statue d'oro, e d'argento, e che l'imagine di lei fosse condotta ne'giuochi suddetti. Poche medaglie di cotal Donna si truouano delle stampate, mentre era in vita: ma nell'vna di quelle, che si vedono dopo morta,
   53. stà l'effigie di lei con bellissima conciatura di capo, e lettere: DIVA AVGVSTA FAVSTINA,
   54. & hà nel rouescio vna Donna in piedi velaca, che tenendo l'Acerra, su la sinistra
mano,

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer