Full text: Manni, Domenico Maria: Delle antiche terme di Firenze

FIORENTINE. 
mulachrum condita est. E con poetico ingrandimento il Pa¬ 
dre Domenico di Giovanni da Corella: 
Filia quando brevi crescens Florentia Romæ 
AEquavit proprii nominis ipsa decus. 
Della costruzione delle medesime, 
CAP. IV. 
Iccome regola è, che dove mancano le prove, e l’evi- 
denza, le probabili congetture possano sottentrare; 
cosi non fia animosità l'opinare, che le mura principali 
del noſtro cosi cospicuo edificio, come furon quelle 
dell' Anfiteatro, ancor queste fossero in buona parte di 
pietra forte; tanto più, che tale è il materiale, che il 
paeſe noſtro ha sempre somministrato, togliendosi per lo 
più dalle cave della Costa. Si accresce inoltre la verisi- 
miglianza dal vedere, che di tale pietra si è trovata una 
parte di questo Termale edifizio rimasa in essere, come in 
appresso opportunamente narreremo. Similmente lo smalto 
in entrambi le fabbriche Ansiteatro, e Terme corrisponde. 
Confini, per dir cosi, ed estensione loro. 
CAP. V. 
Ebbene si potrebbe per noi argomentare l'estensione 
di questo edificio dalla copia del popolo della Città, a 
cui dovea servire, avendosi l’occhio all' uso quotidiano, 
che ogni sorta di persone facevane, e considerando colla 
debita proporzione, che nelle Terme Antoniane vi erano 
tremilasecento sedili di marmo, e nelle Diocleziane tre¬ 
miladugento, affinchè ad un tempo medesimo altrettan¬ 
te persone, se uopo era, vi si potessero adagiare, e ba- 
gnarsi (di che si veda il Pancirolo, e il Casalio;) pure 10 
con più di certezza crederei di poter dire, che l’estensio- 
ne delle Fiorentine Terme per lo minore fosse: da Merca- 
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