Full text: Manni, Domenico Maria: Della vecchiezza sovraggrande del Ponte Vecchio di Firenze e de' cangiamenti di esso

DEL PONTE VECCHIO. 
15. 
perte ie cateratte del cielo ec. Perlaqualcosa il Giovedi a 
nona adi quattro del d. mese di Novembre l'Arno giunse si 
grosso nella Città di Firenze, ch' egli coperse tutto il pia- 
no di San Salvi, e di Bisarno fuori di suo corso, in altez- 
za in più parti sopra i campi ove braccia sei ec. ove più 
di diece braccia ec. e però sali l'altezza dell' acqua al¬ 
la Porta della Croce a gorgo, e a quella del Renaio per, 
altezza di braccia sei, e più ; e ruppe, e mise in terra 
l'antiporto della detta Porta; e ciascuna delle dette Por- 
te ruppe, e mise in terra per forza. E nel primo sonne 
di quella notte ruppe il muro del Comune di sopra al 
Corso de Tintori incontro alla fronte del Dormitorio de 
Frati Minori per ispazio di braccia 130. ec. E il detto 
Giovedi ec. rovinò, e cadde il Ponte alla Carraia, sal- 
vo due archi dal lato di quà. E incontanente appresso per 
simile modo cadde il Ponte a S. Trinita, salvo una pi¬ 
la, e uno arco verso la detta Chiesa; poi il PONTE VEC¬ 
chio stipato per la proda dell’ Arno di molto legname 
si che per istrettezza del corso dell Arno, che vi sali, 
e valicò l'arcora del Ponte, e per le case, e botteghe. 
che v' erano suso, e per soperchio dell' acqua l'abbattè. 
e rovinò tutto, che non vi rimase se non due pile di mez- 
zo ec. Ed una Cronica latina presso di me ripiglia: re¬ 
manentibus solis duabus mediis pilis arcus nudatis, come 
anche afferma il Vasari. 
Per la formidabil rovina di cosi necessario varco 
alla sprovviſta accaduta, si vennero a fare provvisional¬ 
mente due Ponti di legname, l’uno contra le case de 
Canigiani; contro quelle de' Frescobaldi l'altro; i quali 
coll' andar degli anni, avanti che si rifacesse il Ponte vec- 
chio, in una sollevazione popolare del 1340. vennero in- 
cendiati; siccome ce ne dà conto lo spesso citato Villani 
lib. XI. cap. 117. 
Nell' anno appresso si pensò a rifare il Ponte vec- 
chio col disegno di Taddeo Gaddi di pietre riquadrate, 
e più amplo, cioè di braccia 32. di larghezza, colla via 
del mezzo larga 16. e colla spesa, dice il Vasari, di 
fiorini sessantamila d' oro 
Pun¬
	        
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