Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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chese sono Chiappino Vitelli, e Federigo di 
Monte Aguto. Da baſso son ritratti al naturale 
D. Vincenzio Borghini, ed è quel grassotto 
che è di tutti il primo; quello con la barba un 
po più lunga è Mess. Gio. Batista Adriani, che 
ebbero amendue parte nell' invenzione di questa 
Sala.Vi è il Vasari, e Batista Naldini, poi 
Giovanni Stradano, e l'ultimo è lacopo Zucchi 
che dipinsero in quest Opera. Il motto dice: 
Exitus Victis Victoribusque Felix. 
Nel tondo, che è in mezzo, e come di 
centro a tutta la soffitta serve, è il Gran Cosi- 
mo trionfante dipinto, da una Firenze con co- 
rona di Querce coronato: e inoltre da vari put- 
tini attorniato, che l'insegne delle 21. Arti fra 
maggiori, e minori della Cittade, e di essa, e 
delle Comunità dello Stato l'Armi sostengono. 
Sono ne quattro angoli quattro storie ben 
grandi sopra lavagne dipinte. La prima che è 
quella sopra la Porta, che nella Sala del Consi- 
glio conduce, è quando a Bonifazio VIII. da 13. 
Potentati d' Asia, e d’Europa furono altrettau- 
ti Ambasciatori mandati, ed erano tutti Fio- 
rentini (5) Storia di verità mirabile, e d’eterna 
memoria degna. E di mano di Jacopo Ligozzi. 
A fronte di questa di mano dello stesso è 
un' altra nella quale da Pio V., Cosimo Primo 
il titolo di Gran-Duca di Toscana riceve. (6 
Nell' altre due, dalla parte di S. Piero Sche- 
raggio verso la Piazza è Cosimo Primo dal Se- 
nato, con pienezza di voti della Patria creato 
Duca. Di mano del Cigoli. 
Nell'
	        
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