Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

148 
Ha S. Spirito, la Scala, il Nicchio, la Sfer- 
za, e il Drago. 
A mano sinistra del Quartier S. Croce è la 
Città d’ Arezzo col siume del Castro che entra 
nella Chiana. Sostiene Marte di quella Città I 
Insegna con l'impresa dentrovi, che è un Caval 
nero sfrenato, ed ha l'Arme del Popolo nello 
Scudo, che è una Croce d’oro in campo rosso. 
Appresso Marte è Cerere che l’abbondanza di 
quel Paese denota; e sotto è questo motto 
Arretium Nobilis Etruriae Urbs. 
Tutte le Città dipinte in questa Soffitta han- 
no un putto, che ha un Pastorale in mano, per 
denotare il Governo Spirituale de Vescovi, a 
distinzione delle Terre. Segue 
Cortona. Inalza questa un bianco Stendardo, 
nel quale è dipinto un Lion Rosso, ed accanto 
è figurato Monte Pulciano, che tiene nelle mani 
un corno, d'ulive e spighe ripieno: allato vi è 
un giovinetto con un vaso pieno di vino nelle 
mani, per alludere alla delicatezza del vino di 
quel Paese, fertile e abbondante. Sotto a questo 
quadro è scritto 
Cortona Polit ianumq. Oppida Clara 
Sotto Cortona è il Borgo S. Sepolcro, e però 
si vede Arcadio Pellegrino, che dicono esserne 
stato il Fondatore. Nello Stendardo è un Cristo 
che resuscita, che è l'insegna della Città, e 
nello Scudo quella del Popolo, che è un Campo 
mezzo nero, e mezzo bianco. Vicino vi è il 
Tevere, e la Sovara Fiumi: quel vecchio coronato 
d'abeti, e faggi è il Monte Appennino; e sotto 
Burgum Umbriae Urbs, Et Anglari 
si legge
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer