Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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legni grossi per lo ritto, che reggevano le cen- 
tine degli archi, fatti di pancone di noce, a 
poco, a poco cavate quelle colonne che erano 
in pezzi mal commessi, rimesse di nuovo l'altre 
di pezzi lavorate con diligenza, in modo, che 
non pati la Fabbrica cosa alcuna, ne ha mai 
mosso un pelo; e perchè si riconoscessero le sue 
colonne dall'altre, ne fece alcune a otto facce 
in sù canti con capitelli, che hanno intagliate le 
facce alla foggia moderna, ed altre tonde, le 
quali molto bene si riconoscono dalle vecchie, 
che già vi fece Arnolfo: dopo fu intrapresa per 
suo consiglio una nuova restaurazione, con lo 
scaricare, e alleggerire il peso delle mura, rifar 
di nuovo tutto il Cortile dagli Archi in sù, con 
ordine di finestre simili a quelle che aveva fatte 
nel Cortile del Palazzo de Medici in Via Larga; 
il tutto fu fatto con prestezza, e vi furono posti 
i gigli d’oro, che tuttavia si veggono. Miche- 
lozzo fece al dritto delle sinestre nel secondo or- 
dine alcuni tondi che variassino dalle finestre 
suddette per dar lume alle stanze di mezzo: il 
terzo piano dove abitavano i Priori, e il Gonfa- 
loniere, fece più ornato, disponendo in fila dalla 
parte di S. Piero Scheraggio alcune camere per 
i Signori, che avanti dormivano tutti in una 
ſtanza: le camere furono otto, e una maggiore 
per il Gonfaloniere: disopra fece un altro ordi- 
ne di stanze per la famiglia del Palazzo: ordinò 
anco in cima del Ballatoio una cornice di pie- 
tre, che girava intorno al cortile, e appresso a 
quella una conserva d’ acqua, che si ragunava 
quando
	        
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