Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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cittadini. Mentre dunque la Repubblica era oc- 
cupata nella guerra di Lucca, la Città di Firenze 
ſtava divisa in due partiti, cioè Popolani, e No- 
bili: questi stavano fra loro uniti, ma taciti, e 
confusi, veggendo il Popolo favorire altamente 
Cosimo de’ Medici, la cui potenza sembrava do¬ 
verlo condurre a farsi capo della Repubblica: 
tentarono dunque per tutti i mezzi di abbassare 
questo facoltoso Cittadino, ma niente venne lo- 
ro fatto, finchè non giunse al grado di Gonfalo- 
niere Bernardo Guadagni, nobile, e nemico de' 
Popolani. Appena egli ebbe preso possesso del¬ 
la Saprema Dignità furongli d'intorno i Capi 
delle primarie Famiglie de Magnati, e fra que 
sti Rinaldo degli Albizi, il quale con accomoda- 
te, e ardenti parole lo fece risolvere ad abbat- 
tere del tutto la potenza di Cosimo. Stabilito 
questo fatto fu citato Cosimo dalla Signoria, ed 
essendosi portato in Palagio, immantinente ven- 
ne imprigionato nell Alberghettino, che era una 
ſtanzetta fatta nel voto della Torre: posto cosi 
in prigione si sparse il fatto per tutta la Città, 
ed i partiti si sollevarono portandosi i Capi, ed 
i Fazionari dell’ uno, e dell'altro nella Piazza 
de Priori; e siccome facevano un gran tumulto, 
Cosimo che era in prigione si dubitò che trattas- 
sero di torgli la vita; e non volendo morire per 
veleno si astenne da mangiare qualunque cosa 
fuorchè pane: questo, dice l'Ammirato, fu l’ 
origine della sua salvezza; imperocchè Federigo 
Malavolti, che era alla guardia di Cosimo, non 
solo gli fece credenza del vitto, ma per solle- 
varlo
	        
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