Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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tratta de' nuovi Priori, la Plebe corse in Piaz- 
za, e volle a forza che la tratta si facesse in 
pubblico. Non contento di ciò, nel di 30. parve 
che del tutto volesse usurpare l'autorità del Go- 
verno; onde Michel di Lando, investito quasi 
da un magnanimo, e generoso spirito, dimostrò 
esser cosa indegna di lasciarsi volgere a talento 
de vili Artefici; determinatisi dunque i Priori 
di abbattere l'orgogliosa plebe, la mattina del 
di 31. fu suonato a Consiglio, ed essendo com- 
parsi i Gonfaloni delle Arti fuorchè quello del 
Popolo Minuto, poco dopo si attaccò la zuffa 
contro la Plebe, che rimase del tutto rotta, e 
posta in fuga. 
In tal frattempo due degli Otto de' Ciom- 
pi si erano portati in Palazzo, e con vili ma¬ 
niere parlavano contro il Gonfaloniere ed i Prio- 
ri. Michele sdegnato al sommo per tal presun- 
zione, corse in camera ad armarsi, ed escito 
fuori con la spada in mano cominciò a percuote 
re que due vili, i quali datisi alla fuga, furono 
arrestati dalla Famiglia, e rinchiusi sotto una 
scala: il Gonfaloniere fece allora trar fuori l' 
Insegne della Giustizia, e della Libertà, e mon- 
tato a cavallo, con gran moltitudine di gente, 
gridando Viva il Popolo, e le Arti, si avviò 
verso Santa Maria Novella per abbattere il Po- 
polo minuto. La plebe udito ciò fece suonare a 
martello a S. Paolo, a S. Friano, S. Niccolò, S. 
Giorgio, in Belletri, e a Santo Ambrogio; ab- 
bandonata poscia S. Maria Novella si radunò a 
S. Friano, di dove venne in Piazza prendendo 
turte
	        
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