Full text: Volume V (5)

384 OSSERVAZ. FATTE INTORNO CORTONA. 
nio nero d’ Inghilterra, o Pietra fuocaia volgare. La 
Cava di dette Macine ci dissero essere nel Monte so- 
pra a' Cappuccini 
La ſera giugnemmo alla Villa di Catrosso, e vi ci 
trattenemmo tutta la mattina seguente, affinchè il 
Signor Micheli potesse finire di nominare le Piante, 
che nei giorni passati si erano trovate intorno Cor¬ 
tona, siccome ancora alcune altre, che molto pri- 
ma il Signor Proposto Filippo Venuti aveva osservate 
nascere spontanee nella Campagna di Cortona, e del- 
le quali pensava farne un Catalogo, e stamparlo 
negli Atti dell' Accademia Etrusca. 
Osservazioni fatte nell Anfiteatro d' Arezzo. 
Ercoledi dopo pranzo ci licenziammo dal Si- 
gnor Proposto Venuti, e c' incamminammo 
verso Arezzo, dove arrivammo sul tardi; ma per il 
viaggio poco o niente vi fu da osservare. Giun- 
ti però in Arezzo, quantunque fosse vicino a notte, 
cercammo di vedere le rovine dell' Anfiteatro, o 
Colosseo Aretino, di cui, tra i moderni, fa menzione 
Giorgio Vasari, nella Vita di Jacopo Casentino Pit- 
tore, ed in quella di Spinello Aretino, e dice essere 
ſtato rovinato da' Goti, e il sito dove esso era, 
conceduto ai Monaci Olivetani, per fabbricarvi il lo¬ 
ro Monastero di S. Bernardo. 
Le scarse, ma però magnifiche reliquie della su- 
perba fabbrica del Colosseo, sono nell' Orto dei PP. 
Olivetani: ci disse uno di quei Monaci, che il B. 
Bernardo si servi di gran parte di quei materiali per 
la fabbrica della Chiesa, e del Convento. Prefente- 
mente non si vede altro, che uno spazio ovato, che era 
l'Arena, o Parterre dell'Ansiteatro. Non avemmo 
tempo di misurare detto spazio, solo posso dire, che 
è mol¬
	        
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