Full text: Volume I (1)

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GHIANDE DI PIOMBO, 
fossero delle lettere, come sono nelle Ghiande sigura- 
te dal Lipsio, e dall' Aldovrando, ma stante l’essere 
tanto corrose nella superficie, e ridotte biacca, non 
si distinguono. La gran quantità che dicono esservi¬ 
sene trovata, ci potrebbe determinare a credere, che 
il Castellare fosse stata una Rocca avanti al tempo 
dell' invasione de'Barbari, e che in questa pendice 
fosse seguita una battaglia, in cui dal Presidio della 
Rocca fossero state scagliate queste Ghiande contro 
gli aggressori, nella maniera che Virgilio dice de 
Soldati d'AAnagni e Palestrina, che vennero in soc- 
corso di Turno 
pars maxima Glandes 
Liventis Plumbi spargit 
Grotte di S. Giovanni alla Vena 
DItornai doppo verso la Pieve, ed in mezzo a quei 
bellissimi Uliveti che vestono il Poggio, osservai 
molte cantine scavate nel Monte, e scesi in una tenuta 
dal Sig. Pievano, la quale è profonda e freschissima. 
Non riesce difficil cosa lo scavare tali grotte in questo 
Monte, poichè verso le radici egli non è composto di 
siloni di sasso posati uno sopra dell'altro, come è nel 
più alto, ma sembra essere uno scarico di grossi mas¬ 
si, rimaſti sepolti tra molti piccoli sassuoli e terra. 
Siccome i massi sono grandissimi, cosi essendo apparen¬ 
temente caduti uno addosso all'altro, non combagia¬ 
no bene tra di loro, anzi lasciano framezzo delle 
grandi cavità, delle quali i paesani si prevalgono, am- 
pliandole col piccone, e levando colla zappa quanto 
vi è rimasto dentro di terra e sassuoli. Quindi è che 
queste cantine non sono riquadrate e pulite, come 
quelle 
(3) Aen L. 7. v. 607.
	        
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