Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

S. Apostolo. 
ario 
„risorto qualchè buon' Artefice; in somma l'Architettura di questa 
» Chieſa è tale, che Pippo di Ser Brunellesco, non si sdegnò di seruirse- 
„ne per modello, nel far la Chiesa di S. Spirito, e in quella di S. Loren- 
»zo, nella medesima Città. Fin qui il Vasari nel proemio della pri- 
ma parte alle Vite de' Pittori, soggiugnendo in quella di Andrea Ta- 
si, per esemplo del modo tenuto in que' tempi nel murare alla grande, 
» Il Buono, che già auea quell'Arte, à mostrato a Filippo di Ser Bru- 
„nellesco, a Donatello, & ad altri Maestri di que' tempi, i quali im- 
„ pararono l'Arte per mezzo di quell' Opera (intende di S. Giouanni 
» e della Chiesa di S. Apostolo di Firenze, Opera di tanta buona ma- 
» niera, che tira alla vera bontà antica, auendo, come si è detto di so 
» pra, tutte le Colonne di pezzi, murate, e commesse con tanta dili- 
genza, che si può molto imparare a considerarle in tutte le sue parti. 
Due sono i riscontri certi dell'antichità accennata di poco men di 
900. Anni, vno è dal vederuisi alcune finestre, oggi rimurate, so- 
pra gl'archi, lunghe, e strette, che la luce passaua per vn fesso largo 
quasi vn palmo, per lo desiderio auutosi dagl' antichi Cristiani d'o¬ 
rare allo scuro, le quali tornan simili a quelle, che si veggono nella 
Chiesa di S. Martino del Vescouo, oggi Compagnia de'Sarti, e in quel- 
la di S. Piero Scheraggi, l'vna, e l' altra fondata quasi ne' tempi di 
Carlo Magno. L'altro si riconosce dal tornar oggi tanto bassa, di 
suolo, mediante il terreno rialzato nello scorrere di tanti secoli, in 
quello delle Strade, che fondandouisi più li, che in altro luogo, l'acqua 
traboccata dalle sponde d'Arno, a più volte messo a pericolo della 
yita alcuni di quel vicinato, e particolarmente sopraggiuntaui la 
piena del 1557. che per auuentura, se non su delle minori, non su ne 
meno delle maggiori venute a Firenze con danno, obbligò il Priore a 
buttarsi a nuoto, per esimer la Custodia del Santissimo, non ostante 
collocata sur' vn ben altro piedistallo. Ilconcetto di Bindo Altouiti, 
proseguit o l'animo grande de' suoi predecessori, in apportar bene- 
ficio a questa Chiesa, o ttenuto che n' ebbe il Padronato, come si di- 
ra appresso, su de alzarla, con spesa eccessiva a forza d'argani, se 
non li si fosse inter posto il consiglio di Michelagnolo, con dire, si 
ſarebbe guaſtata la più bella gioia, ch' auesse Firenze, tentato che si 
foſse di mettere a lieua quelle Colonne fatte di pezzi. 
Tutto questo adunque, sulla lealtà de'fatti, mostrandoci la qualità 
dello Edifizio, di cui n' è anche sempre passata nel Popolo voce, si del- 
l'eſsere antico, come d'auerlo fatto fare Carlo Magno, scorsa tena- 
cemente fino a' tempi nostri; vn' esemplo ce lo testifica, estratto da 
antichi manuscritti, leggendosi, come fosse detto a Cristerno Rè 
di Dania, oggi Danimarca, passandosene per Firenze alla volta di 
Roma nel 1474. esserui vna Chieſa ſtata fatta da Carlo Magno, la volle 
vedere
	        
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