Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Spedale, 
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figliuolo del Cau. Dionigi, il quale ridottosi vltimo descendente di 
Folco, e per conseguenza tutta la ragione del beneficio come genti- 
lizio aspettandosi a lui giudicò ottimo fine raccomandarlo a' Gran¬ 
Duchi, acciò l'elezioni degli Spedalinghi dependendo da suprema 
autorità, supremo anche fosse lo zelo d' incamminarsi per la retta 
strada d'vn ottimo gouerno. Se ne venne ali' atto per carta legaliz- 
zata da Ser Andrea Andreini ne 24. Ottobre del 1617. ed in essa in- 
contrò Odoardo quel benigno amplesso, dal quale i Sudditi appari- 
scono cosi di natura diferenti da'Principi in mostrarsi grati de' bene 
fici, essendo che per lo valore della predetta carta, se ne ricompen- 
sasse lui d'vna Commenda di S. Stefano, e con la Pieue di S. Giouanni 
sn Petroio, a fauore anche de suoi descendenti, i quali mancati che 
fossero, la Commenda ricadesse allo Spedale, con ogni ragione, e 
ioprantendenza che a quella s' aspettasse, intendendosi cessate le ri- 
cognizioni, che su solita riceuere quella Famiglia Portinari per l'o¬ 
norificenza del Padronato, di cera, medicamenti, e funerali, por- 
tati i Corpi loro a seppellire quiui a piè del presbiterio della Cappel¬ 
la maggiore di S. Egidio, benchè questo, non scordeuoli gli Speda 
linghi dell' antica liberalità della Famiglia, si costuma ancor' oggi 
accompagnarueli con doppieri portati da' Seruenti. 
Questo Spedale ne'tempi della Repubblica si mantenne sempre sot¬ 
to la sua immediata protezione, e dipoi continuò sotto quella de 
Granduchi, de'quali oggi è propio ancora il Padronato, il perchè go- 
de degli steſsi priuilegj, che s'aspettano a gli altri Spedali che son sotto 
la Regiarprotezione. Quanto sia poi riuscito ottimo questo concetto 
di sottoporre a quella Sereniss. Casa vn ministerio di tanta importanza 
l'esperienza il dimostrò per l'elezione ch'è caduta sempte in Personag 
gi qualificati s di conto per nascita, e per lo talento sublime; atto ve 
ramente a quella sorte di gouerno, massime nel presente Monsig. Ma¬ 
riani, del quale, come Vomo sperimentato assai in quella azienda, 
su da tutti acclamato, e detto, come veramente quella volta s'era 
dato l'Vomo alla carica, e non la carica all' Vomo, come spesso suol 
succedere non sufficientemente conosciutasi la qualità delle persone: e 
de fatto ne dette segno subito eletto che vi sù con vn concetto da sa- 
uio letterato, per 'l quale destinguonsi le azioni alte e sublimi dall'in- 
feriori, e su il dare opera alla erezione della Libreria con vn' ordine, 
che si disferenzia molto dalla corrente, perche oltre all auer voluto 
che ella fosse vtile e comune ad ogni studente, si douessero collocare 
sopra gli Scaffali i ritratti di coloro, ch'auessero lasciato Libri per ac¬ 
crescimento di essa Libreria, dipinti in tela al naturale con Elogi sotto 
in commendazione della lor virtuosa pieta, e già vi se ne veggon due, 
quello di Scipione Ammirati il vecchio Canonico Fior. e di Lorenzo 
Pucci
	        
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