Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Origine di Firenze. 
attesta Liuio, ed altri, tosse dall' Alpi fino al Mare di Sicilia, da 
Ponente il fiume Orgo, da Settentrione alle radici de ll' Alpi fino a 
Verona, e sussequentemente il fiume Adice fino alla soce, da Leuan- 
te il Mare Adriatico, e tutte le bocche del Pò fino a Rauenna. E se 
la ragione milita a fauore delle Repubbliche o de Principi in posse- 
dere quelchè o col danaro o coll' armi s acquista, a Firenze per 
maggior corona, sarebbesi appartenuta anche Lucca, vna delle do- 
dici Città della Toscana, quella che oggi col viuersene libera, ma- 
nifeſta per grande il senno e la prudenza di chi la gonerna con tanto 
nome, essendo chè ella sosse comprata da' Fiorentini con isborso di 
180. mila fior. d'oro da Mastino della Scala Sig. di Verona nel 1342. 
la quale vnita che ella si fosse allo Stato vecchio, come à fatto Siena 
e tutto ! suo dominio al nuouo, sarebbe si in gran parte riassunta 
l antica Monarchia de Toscani, sotto Firenze che n è Metropoli e 
Seggio della dominazione. 
Che i Fiorentini abbian poi premuto tanto in accomodare con 
ogni ſimetria e garbo la lor Città, a segno, che ella potesse con tan- 
ta voce guadagnarsi gli applausi di tutta la gente, sussiste su quella 
bonissima ragione praticata da' Romani, credendo che non me- 
no abbisognasse alla celebrazione del trionso della. Monatchia con- 
quistata lo splendore delle ricchezze, che procurare, che la memo- 
ria ne persistesse lungo tempo in vn' adornamento di fabbriche son¬ 
tuose, in cui tanto il dotto che l'indotto senza caratteri o dottrina 
potesse comprendere qual sosse stata la potenza di quel gran Popolo, 
la sua grandezza, e generosità d'animo, li doue ellas era collocata 
in trono con Corona, e Scettro ricchissimo. Atteso tutto ciò, se 
vopo è che le Città e'lnoghi di condizione bassa, cedano alle Metro- 
poli apparentemente in cosa che le dimostri maestose, per indursi 
stima, e reuerenza conueniente all' oggetto che domina. Firenze 
adunque capo della Toscana, dominatrice di tante Città e Popoli, 
conuenientissimo su che ella vi s' inducesse con vna squisi tezza d'ar- 
tifizio straordinario, per la rarità del talento de' suoi Sauj; e per 
induruisi, il modo tenuto su lo stesso praticato anche da' Romani, 
in auer vietato titolo di Cittadin Romano a chi in Roma non auesse 
posseduto qualche Edifizio; onde similmente in vigore di Legge 
non si poteua conferire la Cittadinanza di Firenze, ch' era di tanta 
stima, se prima nel pretendente non costaua della Casa che fosse sua 
propia: si che costretti molti a fabbricar di pianta, aggrandita a 
Città di nuoue mura, riusci il faruisi più Palazzi che Case, entrata 
la gara fra Cittadini nobili, in chi le faceua più maest se, e cosi 
vennesi con meno aggrauio dell' Erario pubblico, a costituire la 
Città in grado di tal bellezza, che ella à potuto conseguirne nome 
senza
	        
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