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la è una piccola porta che conduce al campanile.
Essa è ornata d’affresco di Buffalmacco, e il campanile -
fu inalzato verso il 1330. sul disegno di Fr.
Jacopo da Nipozzano converso di questo convento. -
Trovasi quindi altra porta, disegnata da Fabbrizio -
Baschi, che conduce nella Sagrestia. Que
sta fu fabbricata verso la metà del Secolo XIV.
sotto la direzione del mentovato F. Jacopo da
Nipozzano. Fra gli oggetti d’arti che si conservano, -
sono da notarsi un quadro di Sebastiano da
Verona che rappresenta la conversione di S. Paolo;
il battesimo di Cristo dipinto dallo Stradano; e
S. Vincenzio che resuscita un morto di Piero Bandini. -
Vi sono ancora due quadri ovali dipinti dal
Vignoli, e un Crocifisso di Masaccio. L’armadio
che contiene le reliquie è lavorato dal Buontalenti, -
con delle pitture di Cammillo Gerini allievo
del Pignari: sotto la sagrestia si trova un’antica
cappella ornata di varj affreschi. Si pretende che
quivi fosse la piccola chiesa accordata nel 1221.
al B. Giovanni da Salerno, e a’ suoi dodici confratelli, -
detta S. Maria delle Vigne, e che allora
era fuori della città. Rientrando in chiesa, trovasi
accanto alla navata dalla parte di ponente, un’antica -
urna cineraria di granito nero, che serve di
pila. Essa è sostenuta da un piede disegnato da
Michelangiolo, ed eseguito sotto la sua direzione:
accanto alla decimaquinta cappella vedesi il mausoleo -
del B. Giovanni da Salerno, lavoro di Vincenzio -
Danti. Sopra la decimasesta cappella è
l’organo, la cui orchestra è costruita sul disegno
di Baccio d’Agnolo. Non molto lungi vedesi in
uno de’pilatri della navata un tabernacolo disegnato -
dal Buontalenti, che contiene un quadro di