Full text: Angelis, Luigi de: Relazione del furto, del ritrovamento e preservamento delle sante particole che prodigiosamente si conservano nella chiesa de' MM. RR. PP. Conventuali di San Francesco di Siena ... il dì 28 luglio 1799

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Ldi 14. Agosto 1730. in questa nostra Città di Siena circa l'orec2 2. 
e.23. tempo in cui ciascun Parroco della Città unitamente al 
suo Popolo si portava alla Chieſa Metropolitana coll' Offerta vo¬ 
tiva di Cera, solita farsi ogn'anno a detta Chiesa nel giorno 
predetto, come precedente alla solennità dell' Assunzione al Cielo del- 
la SS. VErGiNE (1), e in oſſequio della medeſima noſtra principale Av¬ 
vocata, essendo tutta la gente occupata in detta Funzione, nè ritro- 
vandosi alcuno nella Chiesa di S. Francesco de MM. RR. PP. Conven- 
tuali, su ivi commesso l'empio, e sacrilego furto della Sacra Pisside 
con molto numero di Particole consecrate, tolta dal Tabernacolo; 
che a quest'effetto si conserva in detta Chiesa nell'Altare della nobi- 
lissima Cappella di S. Antonio di Padova, quale fù aperto, o con 
grimaldello, o con altro simile ordegno, giacchè in quel tempo la 
piccola chiave del medeſimo ritrovavaſi chuſa in uno degli armari 
della Sagreſtia di detta Chiesa. 
La detta sera niuno s' accorse di tal Furto, ma bensi la matti- 
na susseguente 15. del corrente, allorchè uno dei Padri di quel Con- 
vento avendo di buon’ora celebrato al predetto Altare di S. Antonio, 
immediatamente finita la Messa aprendo il Sacro Tabernacolo per 
communicare alcune persone, non ritrovò nel medesimo nè Pisside, 
nè 
(1) Fin dall Anno 1200, fü stabilito doversi turi gli anni dagli Abicanti, e Popolo 
di tutte le Contrade della Città portarsi ad offerta al Duomo con un Torchietto per ono- 
rare MARIA SS. in questo giorno della Vigilia di S. Maria d’Agosto, come rilevasi dalle 
parole del Costituto medesimo della Città esistente nel pubblico suo Archivio delle Ri¬ 
formagioni — Statuimus, & ordinavimus, quod omnes, & singuli de contrata, & Li- 
bra in qua habitant in Civitate Senarum teneantur, & debeant ire in Vigilia S. Maria 
de mense Augusti ad Ecclesiam dictam solummodo cum illis de contrata in qua habi¬ 
tant . ... Et praedicti debeant ire ad Ecclesiam dictam cum Cereis, & sine doppieriis de 
die, & non de nocte.... Et quod omnes Cives Sen. habitatores assidui, & Cives foren- 
ses qui sunt, & erunt a 18. annis supra usque ad annos 70., qui erunt in Civitate Se- 
narum teneantur venire, & stare in Civitave Senarum in Vigilia dicta Festivitatis, & 
ire cum cereo ad Episcopatum Senarum cum hominibus sia Contratae, exceptis pauperi 
bus, & odio, & infirmitate gravatis. Et Potestas teneatur de hoc facere mitti bannum 
per Civitatem in principio mensis Augusti . ... Et factum est hoc Capitulum in Auno 1200. 
Indictione 14. de Mense Septembris. 
Negli, statuti parimente della Città alla Dist. 4. Cap. 10. viene ordinato — Che cia¬ 
scuno dall’ età sopra i 7. anni fino ai 15. debba portare il Torchietto di once 6., e dall 
età di anni 15. insù di Libbre una. — Il Mistero (cosi detto) che rappresentavasi nes 
Cero dimostrava quando il Rè Farraone diede l’anello a Giuseppe Figlio di Giacobbe, 
Oggi cosi costumasi benchè dai Libri della Biccherna si rileva, che si offerisse in 
detto giorno un Cero di libbre 100. con diverse solennità, e senza alcun mistero.
	        
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