Full text: Bonmartini, Silvio: Guida pratica di Venezia

CENMI STORICI 
Origine di Venezia. 
Come in tutte le cose che non sono accertate da documenti, va- 
riano le opinioni degli storici intorno alle prime origini di Venezia. 
più vogliono che i primi abitatori di quella parte del Veneto 
ch e più prossima all’Adriatico fossero Eneti, nome derivato dalla 
parola siriaca eneda, colla quale veniva indicato un popolo nomade, 
appartenente alle tribü paflagonico-sirie, che dall’Asia minore 
venne ad immigrare in Europa. Da ciò la susseguente corruzione 
di Veneti, Venetici e finalmente di Veneti e Veneziani. 
Roma non era ancora la capitale dell’ orbe, che fiorivano 
già 
le città di Belluno, Ceneda, Asolo, Opitergio (Oderzo) e Padova, 
nella terraferma, ed Aquileia, Concordia ed Altino verso la la¬ 
guna che si estende da Grado a Ravenna. E accertato che 
tribù barbare calarono sul paese e gli Svevi, i Sarmati, gli 
Eruli, i Longobardi, i Vandali, gli Alani ed i Visigoti posero 
le fiorenti città ed il fiorente paese a ferro ed a fuoco. In con¬ 
seguenza di ciò i poveri Veneti od Eneti — come vuole chiamarli 
capito il latino, o, meglio, il barbaro, pensarono di traspor 
tare in siti più sicuri il proprio bagaglio; e quando il famoso 
flagellum Dei coi suoi Unni distrusse Aquileia, Grado accolse 
nelle sue mura i fuggenti che assieme ai loro tesori presero 
stanza nelle isole della laguna tra Grado e Ravenna. Passate le 
prime orde barbariche, rimpatriarono, ma sloggiati nuovamente 
da altre incursioni, si risolsero a prendere dimora fissa nelle 
isole stesse. E qui pare che incominciasse a prendere qualche 
forma il governo, coi cosidetti tribuni marittimi; ma su questo 
proposito non sono possibili che le ipotesi, mentre varie altre opi- 
nioni espresse da molti scrittori cadono dinanzi alla critica. 
Accertato che i primi abitatori delle isole vennero a stabilirsi 
in esse dopo il 452, anno dell’invasione di Attila, è da ritenersi 
che poi le immigrazioni siensi succedute in progresso di tempo, di 
mano in mano che le isole acquistavano fama di quiete e sicure. 
E da ritenersi pure che la fondazione di Venezia non coincida con 
l’istituzione di un governo organizzato in ogni sua parte, ma che 
piuttosto la necessità di questo siasi fatta sentire di mano in mano 
che i centri si estendevano e le popolazioni aumentavano. 
Sia o non sia vero che ogni isola si reggesse per conto pro¬ 
prio con la nomina di capi chiamati, come dissi, tribuni marit- 
timi, è un fatto che nel 697 gli isolani, sentito per varie cause 
il bisogno di avere un governo stabile e forte, si riunirono in 
Eraclea dove proclamarono l’unione di tutte le isole sotto un solo
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer