Full text: Bonmartini, Silvio: Guida pratica di Venezia

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VENEZIA PRATICA 
nel 1862. Quale adunque non è la distanza fra le presenti e le 
passate condizioni? Allora l’emigrazione spopolava Venczia per- 
chè sparivano le fonti di lavoro. Oggi il fenomeno è opposto ed 
è segno di buon avviamento. 
Istruzione. 
Di mezzi d’istruzione a Venezia non v’ha difetto. La patria di 
Gaspare Gozzi, di dove si è iniziata la campagna a favore del¬ 
l’istruzione popolare, non può sotto questo rapporto essere accu 
sata di non aver dato impulso grandissimo all’istruzione stessa. 
Per l’insegnamento primario esistono moltissime scuole private 
e 20 scuole comunali, oltre ad una quantità di ricreatori, di patro 
nati e di educandati, dei quali sarebbe troppo lungo faie l’elenco. 
Quanto all’istruzione secondaria, sonvi un istituto tecnico e nau 
tico, un convitto nazionale, una scuola normale femminile con 
annesso convitto, un istituto superiore femminile, due ginnasi- 
licei, due scuole tecniche ed alcune scuole serali superiori. Per 
l’istruzione superiore abbiamo quell’istituto modello ch’è la Scuola 
superiore di commercio, mantenuta colle contribuzioni dello Stato, 
della Provincia e del Comune. Sonvi poi il Seminario patriarcale, 
l’Istituto musicale Benedetto Marcello, la Scuola professionale 
femminile Vendramin-Corner, l’Istituto di Belle Arti — unico nel 
Veneto — la Scuola d’arte applicata alle industrie, una scuola per 
gli agenti di commercio e varie scuole serali complementari. 
In media approfittano dell’istruzione pubblica oltre ventimila gio- 
vani, cifra che va annualmente aumentando. Il comune spende 
per questo titolo l’egregia somma di annue L. 715 548,37. 
Altre istituzioni. 
Per il progresso delle scienze e delle arti ha il primo posto a 
Venezia il R. Istituto veneto di Scienze, lettere ed arti, i di cui 
membri effettivi sono di nomina regia. L’istituto, che conta fra i 
suoi membri alcune vere notabilità, ha di proprio una ricca bi¬ 
blioteca, un gabinetto di macchine ed un importantissimo gabi- 
netto di storia naturale. 
E troppo nota la Biblioteca marciana, ch’ebbe origine dal la- 
ścito fatto dal cardinale Bessarione dei suoi libri al governo 
della Repubblica, perchè sia il caso di spendere su di essa molte 
parole. 
La fondazione Querini Stampalia, dovuta al benemerito conte 
che vi legò il nome e le sostanze, ha per iscopo d’incoraggiare 
lo studio delle scienze e delle arti belle, mediante grossi premi, 
e facendosi acquirente di opere d’arte letterarie o scientifiche. 
Essa possiede una ricca galleria di oggetti d’arte, ed una biblio- 
teca che resta aperta agli studiosi parte delle ore in cui sono 
chiuse le biblioteche pubbliche. La Fondazione dispone di doti a 
favore di fanciulle che prendono marito, e di sussidi per man- 
tenere agli studi giovani poveri e d’ingegno. Nè va dimenticato
	        
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