Full text: Pacifico, Pietro A.: Cronaca veneta sacra e profana osia compendio di tutte le cose più illustri ed antiche della città di Venezia

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Delle Vite 
congiura alcuni Romani, e Toscani per ver 
dicarsi di certe ingiurie, e chiamorono a R 
ma il Soldan di Babilonia, il quale venut 
vi con un'armata grossissima, e sbarçata 
gente, diede un gran sacco a Roma, e po 
se a ferro e a fuoco la campagna collo Sta 
di Fiorenza; intant’il Papa ch’ era Benede 
to III. non si trovando sicuro fuggissene 
Venezia sconosciuto, e datosi solo a con- 
scer al Doge, lo riccvè con grand’umilta 
e fecelo alloggiar nel Monistero di S. Za 
caria, di cui allora era Abbadessa Agnesin 
Moresini, ove dimorò finattanto che furo 
iscacciati d’Italia i Saraceni, lo che segi 
poco tempo dopo, e restituitosi alla sua Sed 
in Roma, mandò in dono a quelle Monich 
i corpi de' Santi Martiri Nereo, Achileo 
Pancrazio e Claudio, con quello di San 
Sabina Vergine. Di poi venne a Venezia La 
dovico II. Imperator d’Occidente con Augu 
sta sua consorte per visitar il corpo di Sa¬ 
Marco, e per vedere le maraviglie di que 
sta Città, che la fama l'avea di già pubbl 
cata per tutto ?l Mondo come un prodigi 
della natura, e dell' arte, nè restò punt 
deluso, che anzi confermati tutt’ i privileg 
concessi dagli altri Imperatori e Regi, voll 
aggiungerne de’ nuovi, e tenne alla Fent 
una figliuola di Giovanni figliuolo di ess 
Doge. Finalmente nella vigilia dell’Esalta 
z'one di Santa Croce di Settembre, andand 
il Doge al Vespero a San Zaccaria, per un 
congiura fu ucciso, dopo ch’avea retto il Do 
gado per anni quasi ventotto, e fu sepolt 
in San Zaccaria presso il figliuolo Giovan 
ni, che poco prima era morto. 
Orso
	        
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