Full text: Pacifico, Pietro A.: Cronaca veneta sacra e profana osia compendio di tutte le cose più illustri ed antiche della città di Venezia

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GRANDEZZA, DIGNITA, 
e le Vestimenta 
DE DOGI DI VENEZIA. 
Onciossiacosachè in quel tempo, che la 
Repubblica venne in risoluzione d’eleg- 
jersi un Capo, si tenesse in molta stima dai 
Longobardi il Ducato in Italia, vollero anche 
Veneti onorarlo a loro imitazione con un 
al titolo di Duca o Duce. Poscia fugli ag- 
tiunto quello di Rettore, perchè lo Stato 
era detto Reggimento, e quello di Principe 
di Signore, perchè sebbene è legato dalle 
Leggi, nondimeno è un Principe veramen- 
te, onde la Città d'Arbe del 1018. cosi 
scrisse: Domino Otthoni seniori nostro Duci Ve¬ 
zetiarum; ma nel 1400 su proveduto per 
egge, che non si usasse più tal parola di 
signore odiosa ad un popolo libero, e su 
ordinato, che non se gli potesse dir altro 
che Messier, o Messer lo Doge. 
Il costume de' Principi di portar alcuna 
cosa in capo per segno di Preeminenza, Di- 
gnità e Dominio, lo vediamo derivato dal- 
uso antico degli Egizj, i cui Flamin, o 
Sacerdoti portavano il Pileo in testa come 
Duchi o Pastori, che però è piaciuto anche 
a’ nostri onorar il Doge con un insegna di 
forma acuta che riguarda il Cielo, cioè di 
quella Beretta o Corno ch’ egli usa al presente : 
Nel principio era questo corno si acuto, 
e rotondo a quella guisa ch’è la Corona del 
Papa, e di color di porpora, come si vede 
sulle figure di Mosaico in Chiesa di San 
Mar¬
	        
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