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canale di Brondolo era pericolosa pel veneziani, dovendo resistere, a
continuo fuoco delle batterie erette súlle due rive. Sedici galere aveano
ordine di custodire quella sbarra scambiandosi di tanto in tanto e restandone -
sempre due di sentinella nel canale. I nemici non restavano
dall’usare ogni mezzo contro quell’ostacólo e l’avrebbero forse abbandonato -
i veneziani se non giungeva Carlo Zeno colla sua armata nelle
lagune. Ai 6 di gennaio Pisani ebbe il di sopra sulle truppe che custodivano -
Brondolo ; alcuni giorni dopo stabili sulla spiaggia -le batterie -
delle bombarde ed indi a poi quella spiaggia divenne il teatro
dei combattimenti per noi già esposti trattando in generale sulla guerra
in Chioggia ed in particolare su Chioggia piccola.
Al porto di Brondolo termina la laguna di Venezia contornata
da una parte dalla terra ferma , e dall’ altra dai lidi che abbiamo
descritti. Passato quel porto, cominciano de’ bassi. ed uliginosi terreni -
simili a quelli di Eraclia, che descriveremo pria di, parlare su
tutte le isole comprese nel nostro estuario. Ma come trattenerci dal
dare innánzi una lieve idea sulle costumanze attuali dei lidi già percorsi, -
su quelle che la memoria ci ha tramandate , sul linguaggio
e su tutte le altre tinte locali per cui un lido dall’ altro moralmente -
differisce ? Le opere dell’ arte per verità richiedono le osservazioni;
ma quanto non sono più importanti a conoscersi i caratteri naturali
che distinguono le varie membra dell’ umana famiglia?
Pertanto se il raro abitato e quindi la popolazione scarsissima del
litorale di Malamocco non ci puo offrire peculiare sistema di sociabilità -
capaçe di costituir deciso costume, le cose diversamente si manifestano -
sui lidi di Pelestrina e di Brondolo. L’ industria è in essi pari -
a quella di Malamocco nel coltivare gli orti ed i vigneti; ma
è contrassegnata eziandio per i traffici, per la navigazione. Prima che
una falsa civiltà riducesse gli uomini allo stesso costume il loro vestito -
singolare al tutto appariva. Un velo od altro lino bendava specialmente -
le donne alla guisa delle-monache., e cuoprendo per mezzo -
il volto, e scendendo sin sotto al mento, cadeva giù per le spalle
disteso appuntandosi alla cintola, la quale per lo più-era di pelle -
, mentre tessuto era l’abito a gran fiori appariscenti sopra un fondo -
o bianco o. cilestro, o piuttosto tutto era bruno in memoria della -
foggia onde la tradizione dicea essere la Vergine apparsa sul lido
di Chioggia. Un cappellino di paglia, cinto spesse fiate di fiori, toccava -
più che non coprisse una parte del capo , e s’ allacciava al collo. -
Presentemente altra è la forma che scorgesi in generale nel vestimento -
loro. Unjaccapatoio o ricco grembiale increspato (tonda) ricopre -
il capo delle classi inferiori e colla estremità sua tocca la cintola.
Le altre donne di condizione più agiata hanno invece un lungo pannolino -
che fa le funzioni dell’ accapatoio (pieta ) fimbriato di merletti. -
In generale portano inoltre queste donne gli abiti stretti alle maniche, -
corti cosi da lasciar scoperta metà della gamba, vaghi ognorá pei
colori e di rado scompagnati dai grembiali ancor più vaghi degli abiti