Full text: Descrizione della Reale Galleria di Firenze, secondo lo stato attuale

lebre quanto quello di Augusto, e pari 
a quel di Luigi XIV. potè in parte ri¬ 
pararne le perdite, stante gli abilissimi 
Artefici, che in quel tempo fiorirono, 
le opere de quali ben degne furono di 
ottener luogo in questa Reale Galleria. 
Non contribui poco ad arricchirla in tal 
genere l'infelice Alessandro I. Duca di 
Firenze. Esso aveva molto buon gusto, 
amava con passione le belle Arti, e mol¬ 
to stimava gli Artefici che vi si distin¬ 
guevano. Troppo fu breve il suo regno 
per lasciare permanenti prove di tut¬ 
te le belle qualità del suo cuore. Un 
persido suo Parente lo uccise nella not 
te de 6. Gennajo 1536. E le conse 
guenze di un tradimento si nero ebbero 
la più trista influenza sulle Collezioni 
che fino a quel tempo furono fatte. La 
sua Vedova rimaritandosi a Ottavio Far¬ 
nese, seco si portò la più gran parte di 
ciò che di bello seppero riunire Cosi¬ 
mo, Lorenzo, ed Alessando con tante 
difficoltà, intelligenza, cura, e magnifi¬ 
cenza, grande per i più potenti Sovrani, 
e più che straordinaria e incredibile per 
Cittadini privati. Le ricchezze della Ca¬ 
sa Farnese passarono poi al Re di Na¬
	        
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