Full text: Quartiere di S. M.a Novella (4)

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LEZIONE XXVIII. 
DELLA CHIESA DIOGNISSANTI IV. 
No. 
v NU O 
L Convento di Ognissanti è cosi ma- 
gnifico, e bello, che il tralasciare io 
qui di ragionarne sarebbe un torto 
gravissimo non solo ai Padri, che vi 
abitano in numero di quasi ottan¬ 
ta, ma eziandio a i valenti Pit¬ 
tori, i quali hanno lasciato in queste 
mura mirabili memorie del loro sapere. Questo Con¬ 
vento adunque è de 47. che ne conta la-Provincia To- 
ſcana, il principale, avente un pregevole Archivio, una 
buona Libreria, uno spazioso Giardino, e due ampli 
Chioſtri, il primo de quali è tutto istoriato de fatti di 
San Francesco, che principiando dalla sua nascita sino 
al passare pel fuoco avanti al Soldano, sono quindici 
lunette di mano di lacopo Ligozzi, lavorate con 
tanta franchezza, e diligenza, che paiono veramente 
miniature, vedendosi teste co' capelli, e peli della 
barba ad uno, ad uno sfilati, che certamente si con¬ 
terebbero. Filippo Baldinucci commendatissimo Scrit¬ 
tore delle Vite de'Pittori si dimenticò di far quella di 
questo insigne Artefice, contentatosi di fargli brevi e¬ 
logj all' occasion di parlar di altri Artefici ora chia¬ 
mandolo celebre Pittore Veronese, ora Miniatore rino- 
matissimo, e talora Pittore univversalissimo: onde ne di¬ 
remo noi alcunchè. E primieramente dir si vuole, che 
egli fu di Patria Veronese, studiato avendo nella scuo¬ 
la del Caroto, dove divenne uno de’più bravi Disce- 
poli di si gran Maestro, e meritandosi da tutti gl 
intendenti molta lode per la bella maniera del suo di¬ 
pignere, illustrò se, e la sua Casa, come avea fatto il 
suo
	        
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