Full text: Dalla Porta S. Niccolò fino alla Pieve di S. Piero a Ripoli (5)

re Enrico l'edificasse; ma la verità è pu¬ 
re, che ne fu il nostro Vescovo l'Autore, 
e a lui nacque il pensiero, ed egli solo im- 
prese tutto, e condusse a perfezione. Potet 
te ben dare non piccola occasione a questa 
opinione la Santità, e Religione del suddetto 
Imperatore Enrico, e della Donna sua Cu- 
negonda tanto celebrata dagli Scrittori di 
que tempi, che ancora sono tenuti per San- 
ti, i quali alcune Chiese, e Badie, e Mo- 
nasteri vecchi ristorarono, e di nuovo mol¬ 
ti n'edificarono, e tutti alla grande, o a 
dire più propriamente, alla imperiale dota- 
rono. „ Più indiscreto di qualunque altro 
è stato il Pad. D. Fedele Soldani, il quale 
nelle sue Questioni Vallombrosane toglie tut- 
to il vanto al nostro Vescovo, dicendo, 
che , egli nient' altro fece nel 1013; che 
ritrovare i Corpi Santi, ricollocarli in luo- 
go più decente, ed onorevole, e richiama- 
re i Monaci a riabitare l’abbandonato Mo- 
nassero. Poscia essendo passato per Firenze 
Enrico il Santo, che promesso avea di fa- 
vorire, ed aiutare Ildebrando in opra co- 
si santa, essendo rimasto inteso del ritro¬ 
vamento delle predette Sacre Reliquie, e del 
Miracolo del Crocifisso in piegar la Testa 
al P. S. Gio. Gualberto, cui egli teneramen- 
te amava, ordinò, che fusse inalzato quel 
magnifico Tempio, che anche oggigiorno si 
con
	        
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