Full text: Dalla Porta S. Niccolò fino alla Pieve di S. Piero a Ripoli (5)

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do degli Uberti, il quale dopo aver fatto 
un' abbondante donazione a questo Mona¬ 
stero, come risulta dalla Carta istessa di do¬ 
nazione del 1081. riportata nel Tomo XIV. 
della Serie de' Duchi, e Marchesi di Toscana 
pag. 51. ediz. di Firenze 1778, quivi vesti 
l’Abito Monastico di S. Gio. Gualberto. La 
suddetta Mitra è degna di osservazione, men- 
tre molto diversifica dalle moderne, come 
già osservò il Ch. Proposto Gori nel Lib. III. 
delle sue Simbole. Ella ha la forma di ber¬ 
retto, e le fasce pendono non sulle spalle 
ma sull' orecchie; di questo stesso Santo so¬ 
novi eziandio le scarpe, la Pianeta, ed altre 
sue vesti. Di altre Reliquie non men pre 
ziose si farà menzione in seguito. Ma senza 
più venghiamo alla descrizione della Chiesa. 
Tutta la gran Navata sino alla Croce 
fu eretta dopo la rovina dell’assedio a spese 
di Papa Clemente VII, il di cui stemma 
ancor si vede nella facciata della Chiesa 
Cinque sono gli Altari, che l'adornano 
ciascun da' quali in se contiene, come ve- 
dremo, cose degne di pregio, e di ammi- 
razione. All'Altar maggiore, ricco di mar- 
mi, vi è una Tavola di Raffaellino del Garbo 
celebre Pittor Fiorentino, allievo di Filippo 
Lippi, in cui per l’Abate de'Panichi insi- 
gne benefattore del Monastero, e della Chie- 
sa, di cui ragioniamo, effigiò Maria Ver¬ 
gine, S. Gio. Gualbetto, S. Salvi, S. Bernardo 
degli
	        
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