Full text: Dalla Porta S. Niccolò fino alla Pieve di S. Piero a Ripoli (5)

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praintende vano a varie fabbriche della Citrà, 
fiorini 600. d’oro, acciocchè tali bagni fac- 
ciano restaurare. Infatti fino dall' istesso 
anno 1448. vi si cominciò a lavorare, e 
già Stefano d'Antonio Pittore Fiorentino vi 
dipinse un Tabernacolo, affine, come 10 
suppongo, di santificare, o per meglio dire 
di allontanare quel profano uso, che delle 
pitture ne bagni talor faceano gli anti- 
chi Gentili. Di si fatti lavori vi è memo- 
ria in un Libro di Deliberazioni fatte dall' 
anno 1446. all' anno 1454. dagli istessi Ope- 
raj di S. Maria del Fiore, ai quali nell' an- 
no seguente si menò buona la spesa fatta 
per loro in tal' opera di fiorini 479. 14. 9. 
Oltre di che ai 31. Agosto del 1448. si pagò 
fiorini 340 per ispese fatte per ritrovare le 
acque. A proposito delle quali racconta il 
Manni, da cui abbiamo attinto queste no- 
tizie, che per uno stanziamento di essi Ope- 
raj si promise a un tal Francesco Macella- 
ro del Ponte a Ema, il quale diceva di 
aver notizia delle acque di questi bagni 
fiorini 50. in caso, che la ritrovasse, e 
fosse atta al medesimo. Si trovarono final- 
mente le acque, e come in altre provvisio- 
ni, e libri di spese del Comune, e degli 
Operaj si legge, essere stato dispendio di 
gran danaro quello di far cavare di nuovo 
il lavacro degli Uomini, e cosi quello delle 
Donne, e di far fosse, e condotti, e quant 
altro
	        
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