Full text: Dalla Porta a San Frediano fino al Ponte a Greve (4)

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tima delle sue Odi, dove parla dell' immi- 
nente sua morte, accenna veramente, che 
la sua mortifera infermità su un' accensione 
di bile; che in qualche maniera si può rife- 
rire all'indicata cagione, ma nulla però ram- 
menta del fattogli oltraggio. Ecco i suddet- 
ti versi: 
Et jam medullis aestuat intimis 
Accensa bilis, nec patitur meo 
Unquam dolori finem aliquem dari, 
Sed vexat magis in dies 
E più sotto; 
Ergo sub annos praevirides mihi 
Solvetur atro sanguine Spiritus? 
S. MARTINO A SCANDICCI (1) 
Vanta questa Chiesa un’antichità gran- 
dissima, e superiormente a tutte le altre fi- 
nora menzionate, e poche sono quelle di Fi- 
renze, che gareggiar le possano il primato. 
E che ciò sia vero, con autentici documenti 
sappiamo, che la celebre Contessa Guilla 
madre del Conte Ugo nell’anno 978, unde- 
ci¬ 
(1) Crede il Lami, che Scandicci tragga la deno 
minazione da una Pianta, che forse ivi più, che 
in altro luogo solea germogliare. Difatti vien 
descritta una Pianta detta Scandix, o sia Pet- 
tine di Venere, dal Mattioli, dal Micheli Cat. 
Plant. Horti Florent. pag. 86. e dal Tournefort 
Ins. R. H. pag. 326.
	        
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