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Giuliano suo fratello, il quale, o a bella posta, -
o a caso non essendo comparso ad un
Convito, che quivi si fece al Card. Raffaello
Riario nipote di Sisto IV, e ad altri Ambasciatori, -
andò per allora a vuoto la trama.
Hunc (Cardinalem) dice il Valori nella Vita
di Lorenzo a pag 23, quum Laurentius in Foesulano -
suo lautissimo convivio accepisset, decreverant -
Coniurati ibi inceptum facinus perpetrare. -
Sed cum Julianus abesset, vel consulto,
vel casu, consilium caedis, & locum mutavere.
I fasti gloriosi della Letteratura Fiorentina
dell'aureo Secolo XV. ci rammentano aver
quivi fatti gran progressi la Filososia Platonica -
ripristinata sotto il poc'anzi non abbastanza -
lodato Lorenzo il Magnifico, il quale
v'institui la tanto celebré Accademia, a cui
ascritto esser vi dovea, chi della sua grazia
sentir volea i benefici influssi. Quivi a tale
oggetto vi richiamava i più rari, e sublimi
ingegni; di cui Firenze in que' tempi superiormente -
a qualunque Città del Mondo,
soprabbondava, per meditare, e dilucidare
le più profonde scienze, e le opere del gran
Filosofo, e quindi per dar sollievo all'animo -
stanco dalle continue applicazioni si
portavano, come già dissi nel primo Volume -
pag. 55, a 7. Novembre, giorno emortuale -
di Platone, a Careggi, ove la di lui
memoria si rinnovellava con un simposio
all'uso degli antichi Accademici, condito
delle