Full text: Dalla Porta Romana fino alla Certosa (2)

Granduchi di Toscana della Real Casa dei 
Medici pag. 61. dicono, che ramingo l'Am- 
mirato, e dalla contraria fortuna molto of¬ 
feso, benignamente fu accolto da CosimoI, 
dalla munificenza di cui, e poi del Granduca 
Ferdinando, più che da ogni altro, venne 
ad esser favoreggiato, poichè da esso di pen¬ 
sioni, e stipendj fu provveduto; da lui pure 
ottenne un Canonicato nella Chiesa Metro¬ 
politana di Firenze; e finalmente volle Fer¬ 
dinando con regia liberalità a lui concede¬ 
re l’uso, e la comodità del suo Palazzo, e 
della Villa della Petraja, acciocchè in quel 
signorile soggiorno con quiete maggiore po¬ 
tesse attendere a’suoi studj, e dare l’ulti¬ 
ma mano, e perfezionare l'Istorie Fioren¬ 
tine, e l’altre sue Opere, che tanto giova- 
mento hanno al pubblico arrecato. 
Con tutta ragione adunque si meritò 
nel decimosesto secolo questa Real Villa, 
divenuta già celebre per tanti titoli, un Poe- 
ta encomiatore, che fu Cesare d'Andrea di 
Agnolo Agolanti, Scrittore Fiorentino, igno¬ 
to al Conte Mazzucchelli, il quale fece un 
Poemetto finora inedito, esistente presso di 
me, e tra’MSS. della Magliabech. alla Class. 
vII. Cod. 7, e dedicato a Madama Cristina 
di Lorena. Poco distante da questa R. Villa 
rimane la Chiesa di Castello, restaurata nel 
principio del decorso secolo XVII, e consa¬ 
crata ai 21. Settembre 1617. da Monsignore 
Ales¬
	        
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