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Degli Annali di Genoua,
detto Arenile preso, e fatto crudelmente morire insieme con Pietro Rin
chone, che pochi mesi prima fù Ambaſciatore a Solimano. Il meſe di
Settembre ritornò Ceſare di Germania à Genoua, & assai presto andato
a Luca, per ritrouar Paolo Pontefice, il quale similmente a tal'effetto vi
era venuto, partito dall'abboccamento hauuto con esso lui, se ne ritorna
alla Spezza, & quiui con vn'essercito spedito sale sopra l'armata già raccolta -
nel porto vicino per passar nell'Africa all'oppugnatione d'Algieri
Oſtauano a queſto ſuo pensiero pareri d'huomini peritissimi: lo dissuade
uano le stelle: lo minacciaua il tempo contrario: il quale il medesimo
giorno, che parti, entrò horribile nel mare; egli però sosteneua il contra
rio, e che esprimentar si douea la fortuna, & cosi comandò, che si dassero
le vele a i venti. Si raccolse tra tanto in Iſpagna con molta diligenza il
rimanente dell'armata; onde vnite insieme tutte due l'armate poco dopò -
gli idi d'Ottobre peruennero in certi luoghi vicini ad Algieri, & la se
renità del Cielo d'ogni parte fauorendogli Cesare con la maggior parte
delle genti lieto scese in terra. Vn certo Salagario Sardo teneua Algieri, -
a nome di Ariadeno. Erano già le ordiuanze in arme prontissime, &
ogni cosa apparecchiata, per battere per terra, & per mare Algieri, quan
do in vn subito vna ria tempesta, & vn furor grandissimo de venti da Sei
tentrione entrò nel mare, la quale quasi per tre giorni continoui, & altretanti -
notti incrudeli di maniera, che precipitò in quelle spiagge, & in quei
scogli gran parte dell'armata. Quattordici Galee, tra le quali ve n'era
no vndici del Doria , & altri minor vasselli intorno a cento si persero in
quella fortuna ; le genti parimente di terra dalle pioggie vscite con grandissimo -
impeto dalle torbide nuuole, dal caldo dell'arena, & dalle crudeli -
procelle stranamente furono conquassate. Per la quale sciagura
auuenne, che Cesare dall'oppugnar Algeri volgesse il pensiero al procu
rar la propria salute , & al raccogliere le reliquie , e condotto con molta
fatica l'essercito dalla fame, quasi consumato al capo di Metaluso, quiui
ſali nelle naui, che vi ſi trouarono raunate, e condotto a Bura, paſsò in
Iſpagna. Furono in Genoua terremoti insoliti, li Chiauarini, li quali ardeuano -
di fattioni, & molte sceleratezze, & insolenze commetteuano, e
con sſrenata licenza sopportar non voleuano Rettore alcuno, furono con
la diligenza, e virtù di Troilo Negrone raffrenati, il quale mandatoui
dal Senato con la grandezza dell'animo, e del giuditio suo compose, e
rapacificò ogni coſa. Il giorno 26. di Nouembre, Giouanni Battista Lercaro, -
e Giuliano Sauli furono mandati Ambasciatori al Re di Francia;
per ringratiarlo della beneuolenza, & cortesia, che come dicemmo di sopra -
haueua verſo Genoueſi dimoſtrata. L'anno ſeguente paſſando tra
Ceſare, e'l Re di Francia le coſe in tal maniera, che pareuano condotte
ad vna aſpriſsima guerra, & temendosi ogni di più, chel Re non richiamaſſe -
in quei maril'armata de' Turchi, li Genouesi hebbero per bene
prouedere per tempo a i luoghi maritimi, che portauano pericolo. Primieramente -
fortificano Sauona d'vna gagliarda fortezza, conoscendo
essi maſsimamente di non potersi assicurare gran fatto della volontà de
Sauonesi, & persuadeuagli la ragione, a douer dubitare de' Francesi non
molto lontani da quei confini. Sono preposti a questa fortificatione
An¬