Libro Ferzo!
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certa, che il Re di Francia apparecchiaua vn grandissimo essercito
& che Soltan Solimano similmente dall'altra parte moueua larmi
per far guerra amendue vnitamente all'Italia, i Genoueſi molto penſoſi -
delle coſe loro introducono nella città opportuni preſidij, & eleggono -
diceſette Capitani della Città, Luca Saluago Conforto, Filippo -
Cattaneo, Nicolò Giuſtiniano, Francesco Marini, Hettore Fiesco, -
Carlo Lercaro, Melchior Doria, Andrea Imperiale, Andrea
Fornari, Vincenzo Nigrone Merello, Francesco Grimaldi, Giouanni -
Spinola Canetto, Battiſta Pinello Adorno, Agoſtino Centurione,
Franceſsco Pallauicino, Giouan Battiſta Lomellino Seſtiero, Andronico -
Franchi: però ſollecitauano diligentissimamente la fabrica già
cominciata della muraglia, e fatta la deſcrittione di tutti gl'huomini -
d'ogni età, e conditione, e deputato ogn'vno vicendeuolmente
a diuersi vfficij cominciati a vincere l'isteſsa natura, spianati quei
ſentieri aſperi, e torti, e tagliati quei monti di durissimi sassi fra
breue ſpatio di tempo forniscono con quella grandezza de' baſtioni, -
ch'al presente veggiamo, la fortificatione del sperone, e tutta
quella lunghezza di muraglia, ch'arriua fin alla porta dell'Aquasola,
& quell'altra bellissima parte, che si scuopre andando a Fasciolo, il
che riuſci loro molto felicemente; conciosia, che il Re di Francia
non paſſaſſe al tempo c'haueua determinato in Italia. Lo trattenne
parte la guerra moſſa li da Maria d'Auſtria, Sorella di Ceſare nelli
confini della Francia vlteriore, parte la infermità, c'hebbe. Mandò
nondimeno, benche tardi, nel Piemonte vn'essercito di soldati Francesi, -
Italiani, e Tedeſchi, che quiui si alloggiò. Soltano poi Solimano -
da niuna difficultà detenuto con genti per terra, e per mare
parti di Constantinopoli. Era nelle fatiche da me di sopra mostrate -
la città implicata, quando Andrea Doria paſsò il meſe di Giugno -
a Mesfina, doue similmente andarono Antonio Doria, e Garzia -
di Toledo. Egli adunque raccolta insieme l'armata, veggendo
teſſer picciolo il numero de suoi, che non metteua conto di porli a
fronte de nimici, il numero de quali era grandissimo, paruegli bene -
di tentar ſe potesse in qualche maniera resistère, & opponersi al
loro impeto. Onde laſciate in Meſsina le Naui, e tutti gl'altri impedimenti -
con trent'otto Galee benissimo armate s'inuia verso la Cefalonia, -
doue intende l'armata di Solimano hauer toccato Leuca,
doue preſtamente andato hebbe nuoua, come era paſsata alla Velona, -
& quiui esser arriuato Solimano per terra. La mattina seguente -
manda sei Galee, perche s'informino diligentemente di quei liti,
& golfi, egli con altre entra in quello di Corfù, doue trouate dieci -
Naui, ch'essendo cariche di vittouaglie haueuano nauigato più
lentamente, le assaltò preſtamente, e le pigliò senza alcuna diffi
cultà, grande certamente, & ricca preda, se cosi hauesse sofferito
il Doria, al quale parue altramente di fare. Percioche intento a ricercare -
gli nimici, ne volendo si diminuisse il numero de gli galeotti, -
e de i soldati delle sue Galee, quali sarebbe stato necessario di
mettere
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