Libro Primo.
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tardare, deliberarono d'aſsaltar la città, ma prima tentare ogni via di indurre -
il nimico, ancorche superiore di caualleria a venire a battaglia, e a
combattere in campagna aperta, che la generazione, e la gagliardia delle -
loro genti daua loro speranza di vittoria, onde fatta risoluzione di combattere, -
vno de consoli, a cui da compagni fù dato quel carico, chiamati -
soldati a parlamento, si dice, hauergli con simiglianti parole inani¬„miti -
alla battaglia. Essendo voi , ò cittadini, mandati contro al mede¬„simo -
nimico, contro al quale i vostri padri combatterono nella Soria
„con tanta loro gloria , e riportarono onorate vittorie, e al quale voi stes¬„si -
in questi anni passati hauete dato tante sconfitte, vi conuiene sfor-„zarui -
tanto maggiormente, quanto oltre l'ardore della religione, che
„vi è commune con gli altri Christiani, si aggiungono tre stimoli , che
„richiedano da voi, che combattiate valorosamente, e più che da huo-„mini. -
Il primo è l'ingiurie , che in questi anni vi sono di continouo sta-„te -
fatte da questi ladroni, da' quali sono state prese tante vostre naui,
„e mercatanzie, e tanti vostri cittadini menati in cattiuità. L'altro stimo¬„lo -
è , che ſe non distrugghiamo questa città, che è il ricetto de corsali,
„essi infeſteranno ſempre i mari con le loro armate. Il terzo ſtimolo, che
„è più acuto di tutti, è questo , che la guerra sacra non era nostra, ma di
„Re, e di Principi grandissimi , che guidauano, e gouernauano l'imprese,
„si che la gloria, e la vergogna delle vittorie acquistate, ò delle sconfitte
„riceuute, era loro. Ma questa espedizione è de Genouesi, e l'onore; e la
„vergogna delle vittorie, ò delle perdite ha da esser tutta nostra; prouue-„dete -
dunque per l'amore, che a Dio portate, che voi hauete fatte tante
„prodezze per la gloria altrui, per la voſtra, e del nome Genoueſe, non pa
„ia, che ſiate ſtati vili, ò codardi, e voi che in Leuante hauete laſciato il
„nome Genouese chiaro, e spauentoso, non lo lasciate in Ponente vergo-„gnoso, -
e pieno di dispregio , ed essendo sempre ritornati di Soria pieni di
„gloria, non ritorniate di Spagna pieni d'infamia. I soldati con vnito grido, -
e pieno di prontezza fecero sapere a' Capitani, che dessero loro opportunità -
di combattere, che essi si sforzerebbero, e farebbero di sorte, che si
come i soldati per ancora non haueuano da dolersi della diligenza, e vigilanza -
de' capitani, cosi i capitani habbiano a soddisfarsi della fede, e dell'
opera de' soldati . Preparati dunque gli animi di tutti , e ordinate le cose
opportune per la battaglia , il Conte di Barzellona, secondo l'ordine poſto, -
si poſe con le sue genti, fra le quali non erano più che cinquanta cavalli, -
in posta dietro all'argine del fiume vicino, dal quale era ricoperto.
Baldouino vno de' consoli s'accostò alla città con le sue quindici galee , e
sbarcate le genti le poſe nello ſpazio, che è fra la città, e'lmare (che le mu
ra d'Almeria sono alquanto lontane dal mare, si che non sono bagnate
da esso) mostrando d'inuitare i nimici alla battaglia. Ma i Mori scoprendo
dalle mura il piccolo numero de' noſtri, dubitando d'insidie, non si mossero
subito, ma prima mandarono due di loro a fare la scoperta in un luogo alquanto -
rileuato, i quali guardando d'ogn'intorno, non videro quei, che staua
no naſcoſti in poſta; onde i Mori fatti più arditi saltarono fuori della città
in frotta, e a mucchi tumultuosamente, e confusi senza mettersi in schiera, ò
osseruare alcun'ordine, e corsero con grand'impeto, contra Balduino, ed egli
ceden¬E -