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Dell'Iſtorie di Genoua,
deua dall'esercito, mandò in Genoua, onde l'armata vdita questa nuoua
si parti subitamente del porto di Luni, e venuta a Genoua, diede l'ancore -
vicino alla città dinanzi la bocca del torrente Feritore; che oggi chiamano -
Biſagno, nella quale erano molti della famiglia d'Oria, e gran numero -
d'altri cittadini principali, che fauoriuano la parte Fregosa, e alla
venuta ſua l'armata Franceſe conoſcendo, che la Genoueſe era più potente, -
ritornata adietro per la via, che era venuta ſe ne tornò nella Francia, -
e abbandò la città nel qual tempo s'udi, che Ottauiano Fregoso huo
mo di gran nome ſe ne veniua verso Genoua per via di terra con molte
genti, tra le quali erano alcuni Spagnuoli, onde gli Adorni, e Fieschi trouandosi -
in mezzo a tanti spauenti da terra, e da mare, e conoscendo d'esſere -
del tutto abbandonati da Francesi, con la cui potenza si sostenèuano, -
maſſimamente, chè la fortezza di Castelletto, che era loro ſopra'l tapo, -
si teneua pe' Fregosi, si di lor volontà, si a persuasione de gli amici, si ri
soluerono di cedere, onde alle quattro ore di notte s'uscirono della città
con l'insegne, e in ordinanza, e si ritirarono a Montoggio ; e nel medesimo -
tempo quei dell'armata smontarono in terra, e' prencipali cittadini
vegliando tutta la notte, e scorrendo per tutte le parti della città presero -
a ritenere la plebe, e gli huomini di parte Fregosa, che andauano scor
rendo per la citrà, dalle rapine, e da malefici, e'l di seguente Ottauiano, e
insieme con lui Pietro suo parente, e pochi Spagnuoli, entrò nella città,
ed entrato nel palagio con parlare accomodato al tempo alzò gli animi
de cittadini a buona speranza, e diede grande spettazione di se, e'l di seguente -
congregato il consiglio di tutta la città, doue interuennero quattrocento -
cittadini, fù di gran consentimento di tutti creato Doge. Quan
do io vo considerando, che nel corso d'un anno la nostra città mutò quat
tro volte Rettori, e Prencipi, mi vien vergogna dell'instabilità nostra:
percioche alli venti di Giugno dell'anno paſſato si pose fine alla Signoria -
Regia, a cui successe il. Doge Giano Fregoso, e poi cacciato lui ottenne -
il Prencipato Antoniotto Adorno sotto titolo di Vicario Regio, nel
quale gouemo stette venti due giorni senza più, e cede a Ottauiano Fregoso, -
che s'auicinaua, il quale alli diciasette di Giugno di quest'anno non
essendo ancora finito l'anno, fù creato Doge, cittadino molto affezionato -
alla patria, e vſato di porre il ben publico innanzi alle commodità
priuate, e huomo innocente, e memoreuole, e più memoreuole sarebbe
ſtato ſe la città foſſe ſtata concordeuole, e ſe la pazzia delle abbomine
uoli parti non fosse cosi penetrata dentro a gli animi de cittadini, e a pena -
era entrato in vficio, che fù costretto pagare ottanta mila scudi al Vicario -
Regio Spagnuolo, che gli haueua promessi per pagare la caualleria, -
che spesso gli haueua prestata, la qual somma fù sborsata dall'uficio
di San Giorgio. Ottauiano dunque entrato nel Principato riuolse tutti
suoi pensieri a rimettere in piedi le cose guaste, e a ridrizzare l'afflitta Re
publica. In quel tempo la principal cura della città era trarre delle mani -
de Francesi la fortezza del Capo di Faro soprastante al collo della cit
tà, che mentre che essi la teneuano, tutti disegni erano per riuscire vani.
Onde Ottauiano riſpoſtoui di nuouo l'aſsedio non lasciaua di proccurare, -
e di pensare tutte le coſe, che fossero vtili a condurre l'impresa a fine,