Libro Duodecimo.
56
za per terra, e per mare per potere resistere a tanto gran guerra, che gli
veniua addosso; e Paolo Fregoso Cardinale, e Obietto del Fiesco huomo
di natura mutabile, e non mai fedele a veruno, che s'erano accostati a
lui, gli persua ſero, che perche haueua in punto vn'armata maggiore della -
Franceſe, foſſe il primo a muouere l'arme, e aſſaltaſſe le riuiere della
Liguria, che cosi verrebbe a raffrenare i Francesi, e a ritardare il furioso
impeto loro; e'l Re accettato cotale consiglio mandò subito nella riuiera
l'armata, sopra la quale montarono li medesimi Paolo, e Obietto, e la
quale incontanente entro nel porto di Luni, doue dimorò alquanto con
ſperanza di tirare gli huomini dellá riuiera /dalla parte Aragoneſe, ma
riusci loro vana. Fra tanto Lodouico inteſà la venuta dell'armata Aragoneſe, -
mandò tre mila fanti a guardia della città, e per la medesima cagione -
il Re di Francia v'haueua mandato altrettanti Suizzeri. In quel
tempo Gian Luigi Fiesco, come che non fosse molto sano del corpo, tut
tauia era andato alla Spezie con animo ſe gliene fuſſe dato facultà, di
combattere col fratello stesso, alquale per li maluagi suoi costumi, e per
la mutabile fede, portaua mortale odio. Ma i ſignori Francesi ſtimando, -
che fosse loro coſa vergognoſa, che'l paese de loro compagni fosse
dalla guerra dinanzi a gli occhi loro, e per causa loro abbrucciato, diliberarono -
di rimettere la coſa alla fortuna della battaglia; il perche Giouan -
Maria Sanseuerino gran Scudiere di Francia , e Giouanni Adorni
fratello d'Agoſtino il Vicario, montati sopra l'armata, che fù d'undici
grosse naui, di dodici galee , e di venti galeoni , dirizzarono il cammino
contra nimici; e gli Aragonesi diffidandosi de nauili loro, che erano più
piccioli , e più deboli risoluti di non aspettargli , voltarono subito adietro, -
e si ritirarono nel porto di Liuorno. Ma i Francesi non trouando il nimico -
lodata la fede de paeſani, la quale i nimici non haueuano potuto
piegare con prieghi, ne abbattere con le minacce, ne rimutare con le ro
uine della guerra, ritornarono a Genoua; ma prima fabbricarono vn
forte nello scoglio vicino a Porto Venere, e vi posero dentro buona guar
dia. Fra tanto il Dyca d'Orliens venne a Genoua, la cui presenza affrettò
le coſe, che già il Re Carlo haueua paſſato l'Alpi. Ma l'armata Aragoneſe, -
di cui era Capitano Federigo fratello del Re Alfonso, con le genti, che
haueua portate da Napoli, e con quelle, che haueua fatte nel paese di Piſa, -
nel principio dell'autunno ſi parti del porto di Liuorno , e se ne venne
nella riuiera, e nel primo arriuo occupò , e fortificò la terra di Rapallo,
e vi poſe la guardia, e scorse con quattromila fanti insino a Recco: e
Francesi vdite queste coſe si partirono subito di Genoua , e s'inuiarono
verso'l nimico per mare, e per terra, che'lDuca d'Orliens montò sopra
l'armata con mille Suizzeri, e Anton Maria Sanseuerino, e Giouanni
Adorni conduceuano le genti di terra, e arriuati al nimico nel primo affronto -
gli Suizzeri furono ributtati adietro da vn feroce impeto de gli
Aragonesi; ma perche a otta a otta cresceua il numero de combattitori,
la battaglia si riaccese maggiormente, e Francesi ottennero ageuolmente -
il ponte, che è in mezzo fra la terra di Rapallo, e'l piano, che è dinanzi
alla terra;e in quel tempo venne nuoua, che Gian Luigi Fiesco s'auuicinaua -
con vna buona schiera d'armati, onde gli Aragonesi dubitando di
BBB
non