Dell'Istorie di Genoua,
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cittâ quieta, e perciò fù loro dato ampia balia di tutte le cose. Questo
magiſtrato nel principio dell'anno seguente , che fù il settantesimo setti¬4// -
mo di quel secolo , mettendo insieme danari con porre vna imposizione
aggiunse dugento fanti alla guardia ordinaria del palagio, e sparti fra la
plebe, e fra poueri alcune mine di grano alla misura Genouese per acquistarsi -
gli animi delle genti; nel qual tempo M. Francesco Soffia Dottore -
di Legge ambasciadore de Genouesi ottenne da Papa Sisto cinque
mila ſcudi per difeſa dell'Iſola di Scio. Fù dato principio ad alcuni tumulti -
da Giouambattista Guarco, il quale disiderando rinouare la sua
fazzione già gran tempo addormentata, e quasi vscita della memoria de
gli huomini, ragunato vn gran numero di gente armata, discorrendo per
tutta la valle di Pozzeuera, perche d'ogn ora ſi congiungneuano seco
molti, riempie ogni cosa di tumulti. La onde per acchetare questi romori -
furono mandate incontanente da Melano a Genoua alcune compagnie -
di fanti, vna delle quali camminando per vna via stretta, ed erta fù
aſsalita da vna maſnada di villani, che haueuano preso tutti paſsi, e ſenza
contraſto fù spogliata de vestimenti, e dell'armi, e sbaragliata; e'l Guarco -
ſi ſcuſaua con dire non essere cio seguito di suo comandamento; ma
l'altre camminando per le cime de monti hebbero il cammino sicuro , e
quieto, e arriuarono salue al mare, e dalla terra di Voltri furono condotte -
à Genoua per barca. Quasi nel medesimo tempo Carlo Adorni lamen
tandosi dell'atroce ingiuria fatta al fratello, il quale senza essere d'alcun
fallo incolpato era da Milanesi già tanti anni tenuto prigione nel Castello -
di Cremona; e tutto che per la morte del Duca Galeazzo quasi tut
ti gli altri prigioni anche per cose importantissime, e capitali fossero stati
liberati, tuttauia egli era ſempre tenuto ſtretto, calò nella valle di Pozzeuera, -
e incontanente ragunò gran numero d'huomini della sua fazzione. -
E dall'altra parte gli huomini soggetti a Fieschi abitanti la riuiera di
Leuante disideroſi di vendicare l'offeſe fatte a Fieſchi da Milanesi, cominciarono -
a tumultuare per se stessi senza verun capo, e si raccolse gran
numero di essi alla terra di Recco, e salirono alla montagna con intendimento -
d'espugnare le Castella, che erano state anticamente soggette a
Fieſchi, e poi tolte loro da Milanesi, che vi teneuano lor gente a guardia.
I capi de fuoruſciti Fieschi erano all'ora in Roma, e in Genoua era rimaſto -
solamente vn giouanetto nomato Gian Giorgio. Questi era per con
tinoui messi, e prieghi chiamato da tumultuanti, perche fosse lor capo;
ma il Vicario del Duca gli haueua comandato sotto graui pene, che non
vſciſſe della città ; e per tal cagione era stato dato segretamente carico
ad alcuni che osseruaſſero i suoi andamenti, e lo guardassero; ma perche
i tumultuanti non rifinauano di fargli instanzia, che egli andasse, e gli
proteſtauano; che egli abbandonaua, e tradiua la causa sua, egli ingannati -
i guardiani, e traſgredito il comandamento, s'usci della città, e andò
a Torriglia, doue fù da suoi con gran letizia riceuuto. Ma perche a seguitare -
l'impreſa v' era di bisogno d'un capo di maggiore età, e di più ardito
cuore, venne poco dipoi Matteo Fiesco figliuolo di Daniello. Questi cosi
gran romori, e tumulti che erano intorno la città faceuano, che tutte le
coſe in Genoua erano piene di timore, e di sospetto, e a poco a poco vi
naſceuano