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DellIſtorie di Genoua,
baleſtre, e con varie sorti d'arme da trarre, e di più nella valle, che gli tramezzaua, -
che non era molto larga, si combatteua da presso con l'arme corte, -
e del pari; poi che si fù combattuto alcune ore in questa maniera senza, -
che la fortuna inchinasse la vittoria a veruna parte, auuenne vn caso
all'improuiso, che chiari la coſa insino a quell'ora dubbiosa, e la terminò -
a fauore de Genouesi. Percioche essendo la battaglia più, che mai acceſa -
ſopraggiunsero tre Capitani delle genti Sforzeſche ſenza alcuno
soldato Carlo Cadamoſto, Giorgio Martini, e Niccolò Albanese guerrieri -
forti, e volorosi, e chiari per lunga sperienza delle cose di guerra, i
quali auuertiti dal Duca Francesco diedero nuoua a Paolo, e a Genouefi -
ad alta voce, ſi che furono vditi da Francesi più vicini, che combattevano -
nella valle, che ne veniua vna grand'oste di gente a piedi,e a cauallo -
mandata dal Duca Franceſco; e facendo segno con la mano in guisa,
che erano veduti ancora da nimici, moſtrarono alcuni paeſani di Pozzeuera -
armati da loro ſtudiosamente a queſto fine, che veniuano al cam
po dicendo falsamente, che quella era l'antiguardia delle genti Sforzeſche, -
la qual coſa accrebbe marauigliosamente gli animi de Genouesi, i
quali alzata in segno d'allegrezza la voce gridando Duca, Duca, e Sforza -
Sforza, mouendoſi delluogo, doue s'erano fermati andarono a gran
paſso contra nimici, e gli assalirono con grand'impeto: e perche essi, e per
la prontezza de noſtri, e per lo ſpauento preso dal soccorso, che ſecondo
il credere loro s'auuicinaua, si sgomentarono, furono finalmente ributtati.
Si ritirauano i Franceſi adagio adagio, senza guaſtare gli ordini, e'l retro
guardo riceuendo l'urto sosteneua l'impeto de Genouesi; ma finalmente,
perche le genti, che erano sopra monti, alzato il grido come habbiamo
detto essere stato loro comandato da Paolo, aggiunsero nuouo spauento,
e Paolo esortati i suoi ad affrettare il passo quanto più poteuano, dando
loro alla coda, e ricoprendogli come con vn nugolo di saette, gli pose finalmente -
in aperta, e precipitosa fuga, e gli seguitò fino al mare facendo
ne gran macello; e benche pregassero Renato, che gli riceuesse nelle galee, -
egli facendosi beffe di loro, non solamente non volse riceuergli; ma
per lo contrario ritiratosi con le galee in mare lungi dalla riua, accioche
i ſoldati non potessero andare ad esse a nuoto, con grande aſprezza di vo
ce, e seuerità di volto grido essere indegni d'ogni misericordia quei solda
ti, che per viltà haueuano abbandonata la battaglia; onde lasciati a tagliare -
a pezzi da nimici, ne furono ammazzati più di due mila cinquecento, -
e gran parte, che per temeraria paura s'erano gitrati in mare, per
ſaluarſi a nuoto, annegarono nell'acqua, gli altri, che rimasero viui, furono -
presi da Genouesi. Questa vittoria s'acquistò con alquanto di
ſangue, perche molti furono feriti, ma con picciola perdita di gente, perche -
in tutte quelle zuffe morirono in tutto solamente quattro perso¬¬ne, -
e fù ordinato, che la memoria di questa vittoria si celebrasse ogni
anno con le debite solennità il giorno di Santo Alesso, che in tal di s'acquistò. -
All'allegrezza di cosi gran vittoria, accioche la misera città -
non haueſſe mai punto di ripoſo da mali, ſeguirono le discordie ciuili, -
e tumulti domeſtici. Percioche Proſpero, a cui era ſtato ſempre -
mai soſpetta l'altiera, e superba natura di Paolo, dubitando, che