Libro Vndecimo.
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fù gran numero) prese incontanente l'arme saltarono fuori, e occuparono -
la porta di Sant'Andrea , e le torri, che gli sono d'attorno , e vi posero
buone guardie, gridando, che non haueuano preso l'arme contra la signoria -
del Re; ma per ributtare da ſe l'ingiurie. Ma il Vicario Regio giudicando -
cosa conueneuole più tosto piegare con piaceuoli parole i turbati -
animi della tumultuante plebe, che opponendoglisi con l'arme (come -
molti lo consigliauano) accendere maggiormente l'ira loro, prouò
quel suo disegno esser vano, che la moltitudine de gli armati cresceua
ogni ora più, e la sedizione prendeua a poco a poco maggiori forze; si
che la vegnente notte tutti quei , che ritenuti dalla vergogna non haueuano -
preso l'arme di giorno, ne palesemente, si miserò tutti armati in frot
ta insieme con gli altri ; e'l Vicario del Re parendoli spediente cedere sa
tanta moltitudine armata, si ritirò co' ſuoi nella fortezza, ma i prinçipali
della città, e tutti cittadini da bene , e amatori della quiete non abbandonarono -
il ben comune, ma andando attorno la plebe, secondo che cia
scuno haueua alcun di loro qualche autorità, stauano loro intorno vſando -
parole acconcie al tempo, pregandola che posasse alquanto l'ira, e
domandauano, che finalmente cercassero trarre dalle ſedizioni, e da tumulti -
fuor che la rouina della commune patria? che se si lasciassero reg.
gere , e ſtessero ascoltare i consigli saluteuoli, erano per ottenere quietamente, -
e senza danno del comune tutto quello, che bramauano, che procedendosi -
moderatamente, loro ſteſsi s offeriuano mezzani, accio che
la coſa s'acconciasse d'accordo. Gia cominciauano a piegare gli animi,
e pareua, che si fosse per venire all'accordo, quando eccoti Paolo Fregosi
Arciuescouo della città fratello del morto Pietro, e Prospero Adorno entrarono -
nella città, la cui venuta guastò la ſperanza de buoni, e rouinò i
consigli, che già cominciauano a riuscire a buon fine: percioche concorsero -
in vn tratto a fauore dell'uno, e dell'altro grandi stuoli d'armati, secondo -
che l'amore delle parti tiraua la plebe, e gli huomini disiderosi di
nouità ad unirsi co loro capi, e con le loro guide , e seguirono crudeli miſchie -
in più luoghi della città, la nobiltà, e principali della città, e tutti
cittadini amatori della quiete temeuano sopra tutto della natura di Paolo, -
non meno feroce, e ardente, che ſi foſſe ſtata quella di Pietro suo fratello; -
e oltre acio la ſmoderata ambizione, e la ſouerchia cupidigia di
regnare, la quale da lui era poſta innanzi ad ogni dirittura, bontà, e vergogna, -
e religione , e oltre a questo dell'animo suo fiero da tante ingiurie
iſtigato, e disideroso di uendetta: e conosceuano essere cosa ageuole il
disfarlo tirando Prospero dalla loro, perche se la nobiltâ, e Vicario Re
gio hauessero vnito le forze loro con lui, che col fauore della parte Adorna -
non haueua minor potenza che'l Fregoso, era forza che Paolo combattuto -
con tre macchine rouinaſſe immantinente. La famiglia Spinola
prese il carico di disporre Prospero ad vnirsi con loro , col quale haueua
molti vincoli di priuata domestichezza, e di parentele ancora. Si comin
ciò dunque a trattare con segreti parlamenti, è messi, che andauano indietro, -
e innanzi l'accordo tra Prospero, e'l Vicario; di che accortosi Paolo -
s'uſci di notte di naſcoſto della città, doue conosceua di non stare sicuro, -
e si ritirò ne monti vicini, a ſpettando di vedere, che fine hauesse la
cosa.