Libro Decimo.
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difenditori, e fatto cenno, le compagnie preparate prima da Alfonso
per tale effetto vscendo d'aguato secondo l'ordine posto corsero colà , e
quali di essi furon tirati sopra la muraglia da quelli, che v'erano sopra, e
quali corsero alla più vicina porta, e la ruppero, e spezzarono, ed entrarono -
nella città; onde e molti altri , e il' Re medesimo lasciata ogni altra
cura, corse a quel tumulto sentito risonare dalle spalle, e in quella Alfonso -
fatto maggiore sforzo entrò dentro, e Renato veggendo tutta la
cittâ piena di nimici insieme co ſignori Franceſi, e alcuni principali cittadini -
Genoueſi, che haueuano ſeguitato la parte ſua, si ritirò nella fortezza; -
frà quali fù Antonio Caluo, con li cui denari Renato haueua ſoſtenuta -
gran parte della guerra; e in questo modo Alfonso prese la città
per la medeſima viâ dell'acquedotto, per la quale nouecento anni prima -
l'haueua preſa Belliſario, e ſi dice che la gli fù insegnata da vn certo
Anello muratore, il quale e dalla fame fù sforzato a paſſare nel campo
nimico, e fù indottom ciò fare da questa medesima vecchia, che raccettò -
i ſoldati in caſa; il quale caſo moſtrò eſsere ſtato detto ſauiamente da
alcuni, che l'arsioni, cne disfanno le grandissime città non sempre hanno -
il naſscimentoloro dalle baſiliche, e da tempi; ma tal'ora ancora da
bassi tuguri. Dicono, che questa vecchia ridotta in estrema necessità del
vitto s'inginocchiò dinanzi a Renato, e lo pregò supplicheuolmente,
che le deſſe qualche poco di cibo dà sostentare se è piccoli suoi figliuoli, -
che moriuano di fame, e che Renato le fece mal viso, e villaneggiatala -
di paroſe ſa caccio da ſe, e che ella acceſa dal dolore, non volſe l'animo, -
come sogliono le femmine a lagrimoſe querele, e a pregare Iddio,
che vendicaſſe de ſue onte; ma à pensieri virili, e allo ſtudio di vendicare -
il riceuutò oltraggio; e che lamentatasi di questa ingiuria con Anello, -
col quale haueua amicizia, come huomo della medesima condizione -
l'induſſe a paleſare queſta via ad Alfonso. Ma i Genouesi per non
parere d'hauere ne gli eſtremi bisogni abbandonato vn Re amico, che
da essi era stato per lo spazio di quattro anni sostentato con graui speſe, -
aggiunsero queſto eſemplo ancora del medesimo animo tanto nelle
cose rouinate, e disperate, quanto nelle liete, o dubbie,e della medesima
fede verso il Re amico,e confederato; e mandarono a Napoli due grosse
naui appieno guernite d'ogni sorte d'armamenti marinareschi, e d'ogni
apparato da guerra, e oltre aciò fornite di gran copia di vettouaglia, e di
gente molto eletta, e diedero commessione a padroni delle naui, che senza -
alcuna resistenza facessero quanto il Re loro ordinasse; qualunque
partito egli si prendesse, e come elleno approdarono alla fortezza, Renato, -
senza mettere punto d'indugio, vi montò sopra, e lasciò la fortezza in
mano del Caluo, accioche la tenesſe come in pegno de danari, che gli
haueua prestati, e gli assegnò il tempo, dentro aiquale non mandando
soccorso gli diede licenzia, che prouuedesse alle cose sue, ed egli approdato -
alle marine di Toſcana, e ſmontato a Piſa andò a Fiorenza per tentare, -
che animo hauesse verso di ſe Papa Eugenio; ma trouando, che egli
come che portasse ad Alfonso odio capitale, tuttauial abborriua questa
noioſa impreſa di ſpeſa infinita, e di picciola ſperanza, perduta ogni ſperanza -
d'hauere soccorso, e di racquistare il regno ritornandosene nella
m
SS
patria