Volltext : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Decimo.
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ſere  coſa  diſonorata  a  tanto  Re  parere  d'hauere  ceduto  loro  non  di  virtù, -
  o  di  potenza;  ma  di  contezza,  e  scienza  delle  coſe  nauali,  nella  quale
i  nimici  ſenza  dubbio  l'auanzauano  di  gran  lunga:  però  che  non  si  metteſse -
  a  cosi  graue  pericolo,  ma  eleggesse  il  minore  male,  e  lasciasse  mettere -
  il  soccorso  in  Gaeta;  la  quale  in  ogni  modo  era  per  cadergli  finalmente -
  nelle  mani,  come  fossero  finite  le  vettouaglie,  e  che  le  picciole  forze -
  de  Genouesi  non  erano  per  potere  sostentare  lungamente  le  tanto
grandi  spese  di  mandare  di  continouo  fuori  grosse  armate.:  Le  quali  pa
role  furono  disprezzate  dal  Re,  come  vili,  e  poco  conueneuoli  alla  gran-„dezza -
  dell'animo  ſuo.  Che  io,  diſs'  egli,  mi  rechi  a  fare  vna  coſa  cosi
vergognoſa,  e  non  mi  dubiti  di  macchiare  tante  pruoue  da  me  fatte
„commettendo  cosi  gran  viltà  di  fuggire  la  necessaria  battaglia  con  po¬„ueri -
  marinari?  e  lasciando  metter  soccorso  in  Gaeta  presente  a  gli  oc
„chi  miei,  auanzando  di  gran  lunga  i  nimici  di  forze,  e  sia  poi  coſtretto
„con  lungo  assedio  inuecchiare  sotto  le  mura  d'una  piccola  città?  vera¬„mente -
  ciò  facendo  mi  riputerei  del  tutto  indegno  del  regno,  del  nome
„regio,  e  de  miei  maggiori  Principi  chiarissimi:  percioche  Bonifazio
„che  mi  vien  rimprouérato,  che  altro  ha,  fuor  che  vna  certa  aſtuzia,  e'l
„caso  delle  funi  dell'ancore  de  legui  reali  tagliate,  e'l  ritrouamento  d'una
„barchetta  piena  di  fuoco,  che  liberò  dalle  mie  mani  i  pauroſi  nimici,
„che  mi  erano  entrati  sotto,  e  non  haueuano  ardimento  di  venire  a
„battaglia  con  aperta  virtu?  ma  non  sempre  hanno  felice  fine  cotali  ba¬„gattelle -
  :  e  la  scienza,  e  la  continoua  ſperienza  delle  coſe  nauali,  a  che
„coſa  vale  finalmente,  fuor  che  à  certa  velocità,  e  spediti  discorrimen¬„ti -
  vſati  farsi  più  tosto  quando  si  scaramuccia  per  mostra,  che  quando  si
„viene  a  battaglia  per  da  vero?  perche  ſe  tu  con  gittare  rampiconi,  e
„traui  di  ferro  le  fermi,  e  le  sforzi  à  venire  alle  strette,  e  a  combattere
„da  presso  come  si  fa  nelle  battaglie  ferme  ,  e  di  terra,  all'ora  si  conosce
"quanto  la  costante  ,  e  salda  virtu  de  soldati  soprauanzi  il  discorrimen¬„to -
  delle  naui.  S'accende  anche  più  lo  sdegno,che  vna  piccola  città,  e
„di  picciole  forze,  e  potere  habbia  ardimento  di  muouere  di  sua  volon¬„tà -
  guerra  a  me  fornito  della  potenzia  di  tantò  grandi,e  tanto  ricchi  re-„gni, -
  e  preſa  come  vna  sua  principal  gara  contra  di  me  di  propia  voglia
„ſenza  essere  ſtata  da  me  ingiuriata  in  parte  alcuna,  e  si  reputi  vn  giuo-„co, -
  e  vna  burla  l'opporsi  a  tutte  l'imprese,  à  qualunque  io  metto  mano,
„come  che  non  appartenghino  punto  alle  cosel  fue:  E  possibile  dunque
„che  coteſta  maniera  d'huomini  ignobili,  e  di  niuna  stima  ci  tenghino
„coſi  a  vile?  bisogna  pure  vna  volta  atterrare  la  pazza  loro  arroganza,  e
„con  graue  lor  percossa  difendere,  e  stabilire  la  maestà  nostra.  Dette
queste  parole  licenzio  il  trombetta,  e  mando  in  sua  compagnia  Franceſco -
  Pandone,  perche  faceſſe  la  riſpoſta,  e  denunziaſse  a  Genouesi  la  battaglia, -
  hauendolo  innanzi  auuertito  che  facesse  proua  prima  con  piaceuoli -
  maniere,  dipoi  con  le  minaccie  ancora  ſe  poteſſe  perauuentura  diſtorre -
  l'animo  del  Capitano  dal  pensiero  di  combattere.  Il  Pandone  venuto -
  dinanzi  al  Capitano  disse,  chel  Re  si  marauigliaua  grandemente,
che  i  Genouesi  fussero  venuti  in  quei  luoghi  con  tanta  armata,  e  che  harebbe -
  voluto  ſapere,  che  haueſſero  a  fare  nel  regno  di  Napoli?  eche  ragione -

            
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