DellIſtorie di Genoua,
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„la viltà, e la codardia. Non intendete voi valorosi guerrieri di quanto
„dispregio ſia la virtù voſtra alle nature di costoro vane, e orgogliose?
„anderà egli dunque più lungamente impunito di tanta arroganza, e su¬„perba -
fidanza delle forze sue? Ma quanta forza debbono hauere ad
„infiammarui a combattere i premi, che mai di veruna vittoria, si sono
„tratti maggiori; i quali sono bastanti ad arricchirui tutti, che il mede¬„simo -
voſtro nimico vi pone innanzi, e vi offerisce di sua volontà, ado¬„perando -
con vn medesimo fatto doppio stimolo per incitarui alla bat¬„taglia? -
s'aggiugne la misericordia de vostri cittadini, i quali rinchiusi
„dentro le mura di Gaeta vi chieggiono vmilmente soccorso, il qual so-„lo -
gli puo liberare , e trarre di bocca del crudelissimo nimico. Final¬„mente -
ne va la fede voſtra, accioche non paia, che voi habbiate ab-„bandonati -
i Gaetani fedelissimi voſtri compagni , i quali tuttoche po¬„tessero -
viuere in pace lontani da ogni contesa dandosi in potere d'Al¬„fonso, -
tuttauia non si sonn dubitati di mettere se stessi in tante fatiche,
„e pericoli principalmente per causa vostra, accioche il vostro nimico
„non si facesse padrone d'una città molto opportuna, con la quale vi te-„neſse -
legati come ne ceppi: se noi gli abbandonassimo nel mezzo del
„pericolo, e gli dessimo in preda al nimico, chi sarebbe più disonorato
„di noi, e che coſa ſarebbe mai più abbomineuole del nome Genoueſe
„appresso tutte le nazioni del mondo? conciosie cosa dunque che dob-„biate -
combattere non solamente per voi; ma per li cittadini, e per com
„pagni voſtri ancora, sù apparecchiate i corpi; e gli animi a fare pruo¬„ue -
più che da huomini, e prendete prontamente l'arme per guadagna-„re -
cosi ricca preda. Perche alle parole del Capitano fù spessamente
riſpoſto con le voci dimoſtratrici de gli animi, che s'affrettasse di condurgli -
contro al nimico, e desse loro faculta di venire con esso alle mani,
che essi non erano per porre fine alla battaglia in altro modo, che con la
vittoria, o con la morte loro, Biagio confermato da questo ardore d'ani¬„mi -
seguitò d'andare innanzi, e'l secondo d'Agosto ſcoperse il nimico, e
poſto vn trombetta sopra vna barchetta lo mandò al Re per fargli intendere, -
che i Genouesi erano venuti per mettere in Gaeta soccorso d'huo
mini, e di vettouaglie, e che non poteuano in verun modo abbandonare
i Gaetani riceuuti da essi in protezzione, e che adempiuto l'uficio loro
commesso senza tentare altra cosa erano incontanente per ritornarsene
adietro; ma ſe il Re proibiſse il ciò fare erano d'animo di far pruoua d'aprirsi -
in qualunque modo la via a recare ad effetto i disegni loro. Il Re si
sdegnò di cotale domanda, e ritenne il messo appresso di se tutto quel di,
el seguente ancora, ſtando a pensare alla riſpoſta, che doueua fare, e
quella consulta, perche i pareri erano diuersi durò due giorni: percioche
alcuni ponendo le coſe saluteuoli innanzi alle ſplendide dissuadeuano
grandemente al Re il combattere per mare co' Genouesi, proponendo
l'esemplo del fresco auuenimento di Bonifazio, nel quale i Genouesi tutto -
che fussero stati a disauantaggio di numero di naui, e di copia di combattitori, -
e douendo combattere non solamente col Re; ma molto più
ancora col disauantaggiò del luogo, haueuano col valore superato tutte
le cose, e mal suo grado messo soccorso in Bonifazio, e diceuano non essere -