Volltext : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Libro  Nono.
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„tanto  di  mia  teſta,  che  perche  le  parole  poco  giouano,  bisogna  vſare
„verso  di  me  la  forza?  o  vero  tanto  ignorante  di  tutte  le  coſe,  che  non
„conosca,  che  io  debbo  conformare  i  consigli  miei  con  la  volontà  di  tut¬„ta -
  la  città?  e  che  queſto  ſourano  luogo  d'onore  m'è  ſtato  dato  da  voi,
„accioche  io  vi  gouernaſsi,  e  prouuedessi  a  commodi  voſtri?  e  non  per-„che -
  io  vſaſſi  la  palià,  e  autorità  di  Re  ſopra  di  voi,  come  fanno  coloro,
„ghe  pongono  i  disideri  loro  innanzi  al  consentimento  di  tutta  la  città;
Sche  contra  tutti  gli  esempli  dell'antiche  città  rimuouono  il  popolo,  il
quale  nelle  città  libere  ha  il  sourano  Imperio,  dalle  publiche  dilibera
gzioni;  egli  di  vero  non  conuiene  dare  i  magistrati,  e  gouerni  publici  ,  e
„gli  onori  ſe  no  a  quelli  soli,  che,  e  per  oneſta  di  grado,  e  per  esperienza,
se  scienza  delle  coſe  sono  atti  a  gli  vfici  publici:  ma  il  rimuouere  tuttol
„popolo,  appo'l  quale  dee  essere  la  suprema  podestà,  dalle  deliberazioni
„ſopra  le  coſe  del  comune  è  coſa  da  quelli  huomini,  che  indirizzano  i
„loro  pensieri  più  tosto  alla  grandezza  propia,  che  alla  libertà  del  comu
„ne.  Vipriego,o  Genouesi,  che  le  cose,  che  ora  soggiugnerò,  non  le  pren
„diate  come  dette  per  oppormi  alla  volontà  vostra,  la  quale  veggio  cosi
„ardente;  ma  per  render  ragione  del  fatto  mio.  Vi  offendono  le  nuoue
„grauezze,  e  gabelle.  Queſte  non  da  me;  ma  da  disaſtri  della  Republi
„ca,  e  di  vero  da  voi  ſtessi  vi  sono  state  imposte  ,  che  l'ardore  vostro  fù
„tanto  grande  nel  prendere  questa  guerra  grandissima,  e  tanta  la  co-"ſtanza -
  nel  ſeguitarla,  che  io  di  necessità  ,  e  a  ragione  ho  interpretato,
„che  voi  voleſte  ancora  quelle  coſe,  senza  le  quali  non  si  poteua  cosi
„gran  guerra  mantenere;  e  perciò  non  tanto  di  mia  volontà,  quanto  per
„vostro  tacito  comandamento  con  discesi  alla  diliberazione  di  impor¬„re -
  le  grauezze.  Non  potete  soffrire,  che  i  nobili  habbiano  parte  nel  go-„uerno -
  del  comune,  ne  questo  fatto  ancora  è  diriuato  tanto  dal  voler
„mio,  quanto  da  medesimi  tempi,  che  non  voleuano  ,  che  noi  carichi  di
„tante  fatiche  di  guerre  straniere,  fossimo  aggrauati  ancora  dalle  discoi
„die  ciuili;  il  quale  incarico  delle  guerre  esterne  più  ageuolmente  pote-„ua -
  la  città  sostenere,  hauendo  tutte  le  sue  forze  vnite,  che  essendo  strop
„piata,  e  monca  della  potenza  di  quelli,  che  auanzauano  gli  altri  di  po¬„tere; -
  ne  di  uero  è,  ò  meno  nota,ò  meno  odiosa  a  me,che  a  voi  la  super-„bia, -
  e  l'orgoglio  innato  a  nobili  per  natura,  ne  fanno  a  me  minore  sto¬„maco -
  gli  altieri  spiriti  loro,  che  non  possono  soffrire  l'ugualità  della  ra-„gione -
  insieme  con  gli  altri  loro  cittadini;  ne  doppo  che  la  superba  loro
„signoria  fù  da  Simone  Boccanegra  huomo  chiarissimo  estinta,  non  han
„no  però  deposto  l'animo  di  dominare,e  come  se  in  Genoua  fossero  due
„corpi  di  città,  chieggiono  la  metà  del  gouerno  publico,  la  qual  cosa
„principalmente  è  atta  a  disunire  la  concordia  de  cittadini,  e  a  impe-„dire, -
  che  la  città  non  s'unisca  in  vna  mente:  ma  queste  cose  in  qualun-„que -
  modo  le  sieno  da  voi  considerate,non  sono  ferite,  che  non  si  possa-„no -
  ſanare,  anzi  già  ſono  riſanate,  tolte  via  le  grauezze,  e  rimossi  i  nobi-„li -
  da  ogni  amministrazione  publica.  Che  domandate  voi  di  più,  ò  Ge¬„nouesi? -
  ò  doue  tendete  più  oltre?  perche  seguitate  di  rimescolare  tutte
„le  coſe  di  ſedizioni,  e  di  tumulti?  perche  domine  sono  le  menti  vostre
„inuaſate  da  coteſta  tanta  pazzia?  cercate  forse  con  coteſti  voſtri  tumulti -

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