Volltext : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

1382

Dell'Istorie  di  Genoua,
338
la  di  Lemo,  doue  gli  vſciti  s'erano  congregati,  e  perche  vollero  far  difeſa -
  gli  ruppe,  e  poſe  in  fuga,  e  ne  preſe  aſſai,  che  altri  furono  da  Luigi
Guarco  impiccati,  e  altri  incarcerati;  e  si  trouò  che  le  bandiere  prese  ha
ueuano  altre  l'insegne  dell'Imperadore,altre  de  Visconti,  alcune  de  Fre
goſi.  Guaſparri  ſpedita  l'impreſa  nel  principio  dell'anno  ſeguente,  en
trò  nel  porto  di  Genoua,  e  fù  riceuuto  con  grande  onore,  e  portò  molte  re
liquie  de  Santi  tolte  delle  prese  Città,  le  quali  furono  spartite  per  le  sacre -
  Chieſe  da  conseruarsi  con  gran  diuozione.  Nel  principio  di  Marzo
non  ſi  laſciando  mai  il  pensiero  della  guerra  Viniziana,  Isnardo  Guarco
fratello  del  Doge  andò  nel  mare  Adriatico  con  tredici  galee,  doue  dimorò -
  pochi  di;  perche  hauuta  nuoua,  che  Carlo  Zeno  trauagliaua  la  riuiera -
  con  ſedici  galee,  ſe  ne  ritornò  toſtamente  indietro;  ma  perche  veniua -
  con  vent'  una  galea  (perche  in  quel  viaggio  alcune  galee  s'erano
congiunte  ſeco)  il  Zeno  non  giudicò  ſpediente  aſpettarlo,  e  voltatoi  le
prore  a  dietro  ſe  ne  ritornò  nel  paeſe  ſuo,  e  Iſnardo  liberata  la  riuiera,
ritornò  nel  mare  Adriatico.  Già  haueuano  cominciato  a  raffreddarsi
glianimi  dell'uno,  e  dell'altro  popolo,  el  tedio  delle  fatiche,  e  de  pericoli, -
  e  la  ſtracchezza  de  mali,e  delle  continoue  ſconfitte  era  cagione,  che
l'uno,  e  l'altro  popolo  disideraua  la  pace.  Diuoglia  dunque  l'uno,  e  l'altro -
  mandò  ambaſciatori  ad  Aimone  Duca  di  Sauoia,  il  quale  haueua
per  sua  ambaſciadori  esortato  l'uno,  e  l'altro  popolo,  e  insieme  il  Re
d'Vngheria,  e'l  Patriarca  d'Aquileia,  e'l  Carrarese  alla  pace,  e  s'era  offerto -
  a  conoscere  le  differenze  loro,  come  amico,  e  arbitro  comune;  tenuti
dunque  trattati,  finalmente  doppo  lunghe  contese  si  conchiuse  la  pace
del  meſe  d'Agoſto  con  queſte  condizioni.  Che  il  Re  d'Vngheria  non
deſſe  ricetto  a  Corsali  nelle  riuiere  della  Dalmazia,  ne  ui  faceſſe  farè
ſale  ,  e  che  per  tale  cagione  i  Viniziani  gli  pagassero  ogni  dieci  anni  sette -
  mila  ducati.  Col  Patriarca  d'Aquileia  rimanessero  ferme  quelle  condizioni, -
  che  ſtauano  innanzi  la  guerra.  Che  i  Viniziani,  e  Genoueſi  riteneſſero -
  le  coſe  mobili  ,  che  s'haueuano  tolte  l'uno  l'altro  nella  guerra;
ma  ſi  rendessero  incontanente  i  prigioni  da  ogni  parte  fedelmente.  Che
i  Viniziani  gittaſſero  a  terra  la  fortezza  di  Tenedo,  e  laſciaſſero  la  poſſeſsione -
  di  quell'Isola,  e  che  ne  l'uno,  ne  l'altro  popolo  la  possedesse,  o  vi
fabbricaſſe  in  auenire  alcuna  fortezza,  e  per  l'oſseruanza  di  tal  coſa  i
Fiorentini,  che  ancora  loro  s'intramisero  in  quella  pace  promisero  per
loro  dugento  mila  ſcudi,  che  ne  l'uno,  ne  l'altro  popolo  potesse  tenere -
  traffichi  mercantili  intorno  al  fiume  della  Tana,  accioche  questa  coſa -
  per  innanzi,  come  ſpesso  era  auuenuto  per  addietro,  non  fusse  cagione -
  di  guerra  fra  loro.  Che'l  Carrareſe  gittaſſe  a  terra  le  fortezze,  e  Caſtelli, -
  che  haueua  fatti  sù  le  bocche  de  fiumi  ,  e  nelli  ſtagni  ;  e  confini  tra
lui,  e  Viniziani  fussero  terminati  dal  Duca  di  Sauoia.  Tutti  osseruarono
a  pieno  questa  pace  fuor  che  il  Carrarese,  il  quale  poco  dipoi  ruppe  la
fede  de  patti;  Ma  Giouanni  Murdazzo  Caſtellano  della  Rocca  di  Tenedo -
  fù  cagione,  che  tra  Genouesi,  e  Viniziani  la  cosa  andò  in  lungo,
per  la  cui  oſtinazione,  mentre,  che  tarda  a  reſtituire  la  fortezza,  e  con
varie  calunnie,  e  nuoue  inuenzioni  mena  la  coſa  in  lunga,  mancò  poco,
che
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer