oLibro Ottauolo
313
di rinouar lo ſtatò, ma dall'ambizione d'alcuni pochi cittadini molto
potenti aspiranti con ingorde voglie al Princinato, i capi de quali furono -
Antoniotto Adorni, e Niccolò Guarchi, i quali perche non rifinauano -
di calognare per tutto il Doge Domenico, il popolo Genouese indotto -
dalle coſtoro parole, mostrò vn' notabile saggio d'ingratitudine,
il quale auanzò quei radi esempli gia in Roma, e in Atene contra cittadini -
eccellentissimi seguiti e da gli scritti di tutti lacerati, e fece palese
quanto ageuolmente la plebe si lasci leuare à cauallo da ogni leggier aura, -
che spiri; perchè dimenticatosi con quanta lòde di giustizia, d'equità.
di continenza, e di moderazione il Doge Domenico Fregoso hauesse per
lo ſpazio di molt anni lo ſtato retto, e quanto egli non hauesse la sciato indietro -
alcuno vficio d'ottimo Prencipe, e insiememente scordatasi del grandissimo -
& immortale beneficio vltimamente da Pietro suo fratello riceuuto, -
stimolata da nimici loro si leuò sdegnosa contra di essi, e l'arme, che ella &V
haueua preſe ſotto ſpezie d'opporsi al Visconte, che s'auuicinaua al giogo o?
e a Viniziani, che haueuano già preso Porto Venere(che inimici di Pietro
haueuano falſamente ſparſa l'una, el'altra di queste nouelle) le riuolse contra -
di loro, e fattigli prendere senza che fossero incolpati d'alcuno errore,
gli rinchiuſe in prigione, della quale tuttauia poco dipoi Pietro hauendò
con marauigliosa astuzia incarcerato il prigioniere medesimo, che fù trop
po incauto, scampò. Ma il popolo nel medesimo momento d'ora grido Doge -
Antoniotto Adorno, il quale nondimeno conoscendo, che la persona
sua non piaceua del tutto a capi del popolo , e che'l Guarco era loro più
accetto, il di medesimo per consiglio de gli amicicedè il Dogato a lui. Il
Guarco dunque creato Doge dal consiglio della città voltò tutti suoi pensieri -
a pacificare lo stato della città , e a tagliare le cagioni de' tumulti, e
de' pericoli tanto dentro, quanto fuori della città ; e primamente diede perpetuo -
bando alla famiglia Fregoſa ſenza veruna ſua colpa, e fece vna legge, -
che i magistrati, e gli altri vfici publici, e gouerni,e titoli d'onore fossero -
vgualmente distribuiti tra cittadini Guelfi, e Ghibellini tanto nobili, quam
to popolari: fece pace co Catelani, rappacificò col comune i Marchesi
del Carretto, e fece che restituirono alla Republica Albenga, e gli altri luo
ghi occupati. In quei tempi i Genouesi, e Viniziani erano tribolati con non
minori danni, o minori pericoli per terra, che per mare. Era all'ora in Italia -
vna certa compagnia di venturieri, che chiamauano stella, fatta d'huo
mini diſperati, i quali, o per essere da debiti sopraffatti, o condannati di
cose capitali, e macchiati di sceleraggini s'erano congregati insieme
per le medesime cagioni, e senza hauere stanza ferma, senza verun Capitano -
di gran nome, senza essere obligati a verun sacramento militare, -
andauano scorrendo per tutta l'Italia più tosto come ladroni, che
come guerrieri, sostentando la vita co ladronecci, ed erano venuti a tale, -
che già metteuano paura a popoli,e alle città, si che sforzauano le comunità, -
ne cui confini erano dall'impeto dell'animo trasportati, a ricomperare -
con prezzo ſe ſteſſe, e'l paeſe loro dalle rouine della guerra. -
Bernabo dunque indusse con danari questa compagnia a entra
re nel dominio Genoueſe, e farui maggiori danni, e rouine, che
potesse, -
DD