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Dell Istoriè di Genoua,
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in estremo periglio, perohe i Saluagi osseruando la fede data à Ghibellini
pregati da lui rifiutarono di scoprirsi à fauore della parte, vsci della città,
e ſe n'andò a Torriglia ſua terra. La onde i Ghibellini rimaſti ſignori di
Genoua ſenza violare alcuno, e ſenza cacciare veruno della città, perche
il Vicario Regio con tutta la sua guardia senza esser offeso, ò riceuere alcun'oltraggio -
s'vſci della città, adunato il consiglio di tutta la città tanto
de nobili, quanto de popolari crearono Capitani, e rettori della città per
lo ſpazio didue anni Raffaello d'Oria Ammiraglio della Cicilia, e Galeotto -
Spinola, ordinando, che con loro douessero federe il Podeſtà ſtraniero -
ſecondo l'antica vſanza, gli Abbati, e gli Anziani: col qual gouerno
la potenza de Ghibellini crebbe oltra miſura, perche molte delle jhincipali -
famiglie popolari per desiderio della quiete; lasciata la parte Guelfa
ſi fecero Ghibelline. E perche gli altri popoli seguitaronò l'autorità della -
città, tutte le castella, e luoghi forti del dominio Genouese vennero sot
to la signoria de' Capitani, fuor che Monaco terra fortissima; che era tenuta -
da Guelfi, che ſe l'erano preſa per loro ſtanza, e fortezza. I Capitani -
non si ſterono oziosi, percioche armarono vent'otto galee a danni
de Catelani, delle quali fu Capitano Adoardo d'Oria; e prima ancora
n'haueuano armate alcune altre, la quale armata intorno alla riua di Palermo -
in faccia de Catelani, che ſtauano in terra a vedere, e non hebbero
ardimento di dar soccorso, arse due loro naui. Nel principio del seguente -
anno trentesimo sesto di quel secolo, fù fatto tregua con li Re d'Aragona, -
e di Maiolica. Finalmente essendo l'vna, e l'altra parte stracca dal
tedio delle fatiche, e dalla lunghezza de mali, si fece la pace.. In questo
mentre ſeguitauano le inimicizie tra le parti con le medeſime correrie
rapine, e saccheggiamenti, ne ſi perdonaua ad alcuno; e prigioni dall'vna,
e dall'altra parte, ò tal'ora erano ammazzati, ò costretti a riscattarsi con
danari, e Guelfi con le loro naui, che vſciuano di Monaco ora più, ora
meno infeſtauano tutta la riuiera, e impediuano i traffichi di mare, e spesso -
tennero la città ſtretta da mare, e pigliauano per furto le terre del dominio -
Genoueſe, e poi quando i Ghibellini andauano con maggiori forze -
a ricuperarle, le laſciauano. Ma il raccontare tutte le particolarità di
queſte coſe minute non è coſa, che ſalui il pregio, e sarebbe opera lunga.
questo perche è molto notabile non è da intralasciare, che l'anno seguente -
trentesimo settimo di quel secolo, la bocca del porto, e la città parimen
te fù tenuta molti giorni assediata da ventidue galee de' Guelfi, e la terra
di Votaggio fù da Lombardino Spinola tolta al commune, e passaggi, e
le gabelle riſcoſſe a nome di lui. Ma i Capitani, la cui principal cura era
confermarsi nella Signoria, vsando tutte l'arti ottennero finalmente, che
dalla feſta di S. Simone, e Giuda protettori della città fù loro prolungato -
il gouerno per tre altr'anni, e accresciuta la balia, essendo loro dato l'assoluto -
imperio; che chiamano mero, e misto senza dar loro nel gouerno
alcuna compagnia d'altri magistrati, che ſedessero con esso loro, e fù dato -
loro autorità di eleggere vn Vicario a lor modo per fare giustizia, e di
dare l'Abbate al popolo. Quell'anno furon sparsi i semi delle dissensioni
tra Genouesi, e Viniziani, e dieci galee Genouesi sotto la condotta di
Franceſco Marini nauigando per l'Arcipelago s'incontrarono con altrettante -